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Cei e Fondazione Caript finanziano i lavori del campanile di Tobbiana

Il campanile della chiesa di Tobbiana
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Il campanile della chiesa di Tobbiana

Oggetto del recupero anche i solai in legno interni alla torre . Un intervento fortemente voluto da don Cristoforo per la chiesa di San Michele

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MONTALE. Proseguono a ritmo serrato i lavori di restauro del campanile della chiesa di San Michele Arcangelo, a Tobbiana, partiti nel giugno scorso.
L’intervento, voluto fortemente dal parroco don Cristoforo Dabrowski, era atteso da tempo a causa dell’avanzato degrado del paramento lapideo e non solo. Il restauro era reso necessario anche per ovviare ai problemi di sicurezza che si erano generati, legati alla possibile caduta di frammenti nell’adiacente cimitero comunale.

L’intervento consiste nel restauro conservativo della torre campanaria, risalente alla seconda metà del XVI secolo, ed interessa sia l’esterno che gli interni. Sono previsti interventi di messa in sicurezza, pulitura e consolidamento del paramento lapideo che presenta fenomeni diffusi di disgregazione, con parti lesionate, in fase di distacco o parzialmente mancanti.

Anche gli intonaci, fortemente degradati, saranno oggetto di ripristino con tecniche “all’antica” adeguate alle caratteristiche del manufatto.

Sarà oggetto di recupero anche l’impianto campanario, oltre che i solai in legno interni alla torre. Grazie ai contributi assegnati è prevista anche la revisione dei manti di copertura del complesso, ossia la chiesa di San Michele, la Compagnia del Santissimo Sacramento e la canonica.

Il progetto di restauro, teso a conservare e a proteggere in modo durevole il manufatto, è stato elaborato dall’ingegnere Simone Guidoni e dall’architetto Gianluca Giovannelli. Quest’ultimo è anche il direttore dei lavori. I lavori sono eseguiti dall’impresa Rabuzzi Aldo di Pistoia in collaborazione, per la parte pertinente il restauro lapideo, con la ditta Lidia Gallucci di Pistoia.

I lavori sono stati resi possibili grazie ai determinanti contributi della Cei (Fondi 8xmille per la chiesa cattolica) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, sempre attenta alla conservazione e valorizzazione del patrimonio locale. Ulteriore contributo proviene dagli oneri di urbanizzazione del Comune di Montale, oltre che da fondi e offerte della comunità parrocchiale.

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