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Pistoia

impegno sotto le stelle 

A Bottegone il cinema come sprone per riflettere sull’sos ambientale

Vanessa Vannacci
A Bottegone il cinema come sprone per riflettere sull’sos ambientale

Partirà il 31 agosto  alla casa del popolo  la rassegna Visioni d’ambiente: occasione d’incontro sul cambiamento climatico

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Vanessa Vannacci

PISTOIA. Partirà il 31 agosto e si chiamerà “Visioni d’Ambiente: Cinema sotto le stelle”. Una rassegna cinematografica dove la passione per i film incontrerà la riflessione sui cambiamenti climatici in atto a livello globale. Un’opportunità di dialogo, confronto e scoperta attorno a un cinema di quartiere, usando come sprone di coinvolgimento l’immediatezza del linguaggio cinematografico.

Si parla di “quartiere” perché la visione dei film sarà negli spazi esterni della casa del popolo di Bottegone, da sempre un punto di riferimento per i pistoiesi. L’accesso avverrà in modalità gratuita, per riuscire a coinvolgere tutti, non ci sarà bisogno di prenotare ma si dovrà essere muniti di Green pass. I posti a sedere saranno novanta e ogni film sarà introdotto da una presentazione volta a comprenderne meglio la visione.

L’iniziativa è stata presentata ieri nella storica sala del teatro della casa del popolo, che ha ideato il progetto, reso poi possibile grazie a un bando sulla cultura della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, rappresentata al tavolo della conferenza dal professor Ezio Menchi. Oltre alla Fondazione, hanno contribuito anche sponsor privati e Promo Cinema, Arci comitato provinciale Pistoia, rappresentato dalla presidente Silvia Bini, Ucca Unione circoli cinematografici Arci, Arci servizio civile Pistoia, rappresentato da Alberto Zinanni.

Il presidente del circolo, Matteo Giusti ha spiegato come attraverso film, documentari, commedie, cartoni animati, si cerchi di sensibilizzare tutti i cittadini, a prescindere dall’estrazione sociale e dall’età, su questo tema che ci coinvolge tutti. Nell’ambito inoltre di un progetto di riqualificazione dell’ambiente che coinvolge circa 70 volontari, che ogni giorno danno il loro contributo al circolo

«Questo progetto – ha aggiunto Menchi – ci ha convinti fin da subito. Siamo in un ambiente storico, è un’attività che viene ripresa dopo tanti anni, che coinvolge persone di tutte l’età, dai ragazzi agli anziani. Che viene offerta gratuitamente ai cittadini, e questa idea ci piace. Il tema poi è di difficile coniugazione della coscienza individuale. Bisogna capire quanto ciascuno di noi può fare per cercare di frenare questa insensata corsa al suicidio».

Silvia Bini ha sottolineato come questo, per il circolo di Bottegone, sia un momento di rilancio, dopo quasi due anni di stop a causa del Covid 19 : «L’Arci nasce proprio per dare a tutti la possibilità di accedere al cinema, di socializzare. Per questo 70 anni fa sono stati costruiti questi templi della cultura. Siamo particolarmente fieri, e grazie anche a Matteo si è potuto realizzare ciò».

I film saranno sei, in caso di maltempo verranno rimandati o proiettati all’interno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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