Italia
Scarti tessili, ingombranti e anche rifiuti pericolosi abbandonati a Quarrata
La scoperta durante uno dei periodici sopralluoghi di Legambiente che chiede l’installazione di telecamere nelle zone a più rischio
quarrata. Grossi sacchi neri zeppi di ritagli di stoffa e altri scarti di lavorazioni tessili, altri pieni d i rifiuti indifferenziati e bottiglie di vetro. E poi contenitori di plastica, scarti di lavorazioni edilizie, rottami di ferro, mobili, vasche da bagno ed elettrodomestici. Ma anche liquidi infiammabili e manufatti in cemento-amianto. Hanno trovato di tutto, giovedì scorso, i volontari di Legambiente Quarrata nel corso di una delle consuete battute nei luoghi dell’abbandono quarratini.
«In via di Bavigliano – spiega il presidente Daniele Manetti – un bellissimo luogo di Quarrata, sette enormi sacchi neri pieni di ritagli di stoffa e di alcuni prodotti tossici e nocivi. In via Piero della Francesca, strada a due passi dal centro Eco, nella cui piazzetta prima dell’installazione delle telecamere i cittadini incivili abbandonavano i rifiuti, c’è una discaricache sta diventando giorno giorno sempre più grande».
I volontari di Legambiente hanno trovato poi discariche abusive nella piazzetta del bacino del Falchereto, in via Boschetti e Campano, in via Dell’Impialla (tanti rotoli di carta catramata, pericolosi anche per il rischio incendi), in via di Seano, nella piazzetta della scuola dell’infanzia, in via Bocca di Gora e Tinaia ( sacchi pieni di scarti tessili) via Bologna e via Tacinaia.
Manetti spiega come Alia intervenga sempre per la rimozione dei rifiuti, che però dopo un po’ ricompaiono. La soluzione? Posizionare telecamere nei punti strategici, dice.
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