Il Tirreno

Pistoia

violenza sulle donne 

Prende a colpi di scopa la compagna: arrestato

Massimo Donati

Cinquantenne ai domiciliari per maltrattamenti dopo l’allarme dato ai carabinieri da un vicino che aveva sentito le urla 

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pistoia. Nonostante abiti in una strada parallela, ha sentito fin da casa sua le urla di quella donna che gridava aiuto. Così come le due sere precedenti aveva sentito distintamente le sue urla mentre litigava furiosamente con un uomo. Questa volta, temendo il peggio, ha preso il cellulare e ha chiamato il 112. Ed è stato grazie alla sua telefonata che i carabinieri hanno arrestato in flagranza per il reato di maltrattamenti il compagno della donna. L’uomo, 50 anni, residente nel centro storico di Pistoia (non ne scriviamo il nome per non rendere identificabile la vittima del reato) è stato anche denunciato a piede libero per lesioni personali aggravate.

Il tutto è accaduto attorno alle 22 del giorno di Ferragosto, ma la notizia è stata diffusa al termine della procedura che ha portato alla convalida dell’arresto e all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Inviati sul posto dalla centrale operativa, allertata dalla telefonata della persona che aveva sentito le grida, i carabinieri del Norm hanno perlustrato la zona per capire da dove provenissero. E, in una stradina parallela, hanno scorto una donna seduta a terra, accanto al portone di casa.

Ai militari ha raccontato di aver avuto l’ennesima lite con il compagno, con cui convive dal marzo scorso e che, dopo averla ripetutamente offesa, aveva iniziati a colpirla con il manico di una scopa. Poi, quando lei era rovinata a terra, l’aveva cosparsa con del detersivo liquido che aveva in casa. Sulle braccia e su altre parti del corpo della donna erano ben visibili graffi, ematomi e arrossamenti. Dopo aver chiesto l’intervento di un’ambulanza e aver atteso una pattuglia di rinforzo, i carabinieri sono saliti nell’appartamento, trovandovi il compagno in forte stato di agitazione.

La donna ha raccontato che l’uomo era solito insultarla pesantemente tutti i giorni, soprattutto dopo che aveva bevuto: in pratica sempre. Il motivo era sempre lo stesso, la sua smodata gelosia. E anche quella sera aveva iniziato a offenderla pesantemente, accusandola di andare con altri uomini. Per poi iniziare a picchiarla.

Solo un’altra volta era accaduto che l’aggredisse anche fisicamente, il 3 giugno precedente, quando era stato denunciato dalla polizia, sempre per maltrattamenti. Anche in quell’occasione, d’ufficio, in quando la donna anche allora non ne aveva voluto sapere di sporgere querela contro di lui, dicendo di non avere paura dei suoi comportamenti.

Domenica sera, però, i carabinieri sono intervenuti quando c’era ancora la flagranza del reato di maltrattamenti, per il quale il codice prevede l’arresto obbligatorio. Arresto poi convalidato al termine dell’interrogatorio dell’uomo (difeso dall’avvocata Laura Bertinotti) da parte del giudice delle indagini preliminari del tribunale, che poi gli ha applicato la misura degli arresti domiciliari a casa dei genitori, per impedire la reiterazione del reato.

Massimo Donati

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