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Pistoia

l’emergenza coronavirus 

Psicoterapeuti nelle scuole per gestire il periodo Covid

Valentina Vettori
Psicoterapeuti nelle scuole per gestire il periodo Covid

I test del Centro per la salute sugli studenti del liceo Duca d’Aosta  hanno evidenziato un aumento del disagio nelle relazioni interpersonali

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Valentina Vettori

pistoia. Relazioni interpersonali, capacità di controllare gli eventi della propria vita, emotività, successo scolastico, vita familiare. Le ricadute della pandemia di Covid sui ragazzi tra i 14 e i 19 anni sono al centro dello studio promosso da Deborah Giambi, responsabile del Centro per la salute di Pistoia, insieme alla psicoterapeuta Paola Russo e alla pedagogista relazionale Manuela Fogliazza.

L’équipe è specializzata nella gestione dei disagi psicologici e, dopo aver sottoposto a un test anonimo di 150 domande oltre 370 studenti del liceo scientifico Duca d’Aosta, ha analizzato come il lungo isolamento e la didattica a distanza abbiano determinato la crescita di alcuni disagi nei ragazzi. In particolare, nelle valutazioni che andavano dall’estremamente negativo all’estremamente positivo per le relazioni con gli altri, il rapporto con il proprio corpo, la scuola e il rapporto con la famiglia, i dati emersi mostrano una netta maggioranza dei voti negativi (7% estremante negativo, 16% molto negativo, 25% lievemente negativo, 50% livello medio, 0, 9% lievemente positivo) .

Tra i macro temi affrontati nel test, solo quello della famiglia ha ottenuto percentuali in maggioranza positive, mettendo in luce disagi importanti che riguardano invece diversi i settori della vita dei ragazzi. In particolare, la sfera dei rapporti sociali e interpersonali con valutazioni negative per oltre il 40% dei ragazzi (27% lievemente negativo, 14% molto negativo, 1, 2% molto negativo) . «Un dato davvero grave – commenta Giambi – legato alla lunga mancanza di socializzazione per i ragazzi».

Da qui, una volta tornati a scuola con lezioni in presenza, l’idea di intervenire sulle singole classi di ragazzi con progetti su misura (il metodo del cosiddetto circle-time che si attua con la disposizione a cerchio dei componenti, così che ciascuno possa avere l’attenzione di tutti) per spiegare ai ragazzi come gestire il periodo Covid, ma anche incontri con la presenza della psicoterapeuta e della pedagogista relazionale esperta di mediazione scuola-famiglia. «Collaboriamo con il liceo scientifico Amedeo di Savoia dal 2017, quando abbiamo avviato un’attività di sportello di ascolto nella scuola – spiega Giambi – Con l’avvento della pandemia, però, ci siamo rese conto di come il numero di appuntamenti, che abbiamo svolto anche a distanza, con ragazzi e genitori, ma anche con tanti insegnanti, cresceva in maniera preoccupante. In quel momento è suonato un campanello di allarme al quale abbiamo risposto grazie alla grande collaborazione con il preside Paolo Biagioli e gli stessi docenti».

Il progetto, alla fine dello scorso anno scolastico, si è esteso anche all’istituto De Franceschi-Pacinotti e all’Iti Fedi-Fermi dove un nuovo test è stato sottoposto a oltre 760 ragazzi, e i cui dati sono in fase di analisi. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il preside Paolo Bernardi e la professoressa Alessandra Pasquali del Fedi Fermi, il preside del liceo scientifico Paolo Biagioli insieme alla professoressa Roberta Gentile, la preside Concetta Saviello e i professoressi Enrica Mencarelli, Angelo Boffa, Monica Pisaneschi, Vincenzo Leonardo Cotroneo e Rosanna Greco del De Franceschi-Pacinotti.

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