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«Un’associazione di dantisti pistoiesi»

Fabio Calamati
«Un’associazione di dantisti pistoiesi»

Per il settecentesimo della morte del “sommo poeta” un saggio e una proposta dello studioso Giorgio Poli

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Fabio Calamati

PISTOIA. Ex docente di lettere, studioso e critico letterario dai multiformi interessi, vera anima per quasi un trentennio del Premio Borgognoni, a ottant’anni suonati Giorgio Poli mantiene intatti curiosità e spirito di iniziativa. E in quest’anno, consacrato al settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, non poteva non rivolgere la propria attenzione allo sterminato campo degli studi sull’autore della Divina Commedia.

Lo fa con due mosse: la pubblicazione di un saggio sul personaggio del conte Ugolino, apparso sulla prestigiosa rivista letteraria on line “Il pensiero storico”, e la proposta di dare vita, anche a Pistoia, ad una associazione di dantisti pistoiesi. Ma andiamo con ordine.

Il nome di Giorgio Poli è intimamente legato a quello del Premio Borgognoni, a cui ha iniziato a collaborare nel 1990. Prima come presidente della giuria, poi – dal 1995 – come presidente esecutivo. Sotto la sua direzione la manifestazione ha acquisito importanza e prestigio, tanto che nel 2007 l’edizione del quarantennale vide la partecipazione di oltre cinquecento autori. Nel 2018 ha passato la mano cedendo l’onere della guida del premio a cinque altri studiosi. Da allora ha iniziato un’attiva collaborazione con diverse riviste di critica letteraria, dedicandosi tra l’altro a Giacomo Leopardi.

In questo 2021, come detto, l’esordio come dantista, grazie ad un saggio su uno degli episodi più noti della Divina Commedia, quello che vede come protagonista Ugolino della Gherardesca, condannato dai suoi nemici a morire di fame insieme ai figli, chiusi insieme a lui in una cella. “Conte Ugolino, eroe tragico”, è il titolo del lavoro di Giorgio Poli, facilmente reperibile sul web. Un saggio in cui si segnala – tra l’altro – il tentativo dell’autore di scagionare Ugolino dall’infamante accusa di essersi nutrito dei suoi stessi figli. Un saggio che ha suscitato l’apprezzamento di uno dei più noti italianisti contemporanei, il professor Alberto Casadei, dell’Università di Pisa.

Ed eccoci allora alla proposta. «Ho pensato – spiega lo stesso Poli – di proporre la fondazione di una associazione di dantisti pistoiesi. Una comunità che raggruppi studiosi che hanno pubblicato saggi su Dante. Ce ne sono anche a Pistoia, cito solo i nomi di Giovanni Capecchi e di Giovanna Frosini. Sarebbe un ottimo modo di solennizzare questo anno dedicato a Dante».

La proposta è lanciata. Il professor Poli attende adesioni.

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