Attenzione
Scomparse altre 32 aziende nei primi tre mesi
La differenza aperture-chiusure vede in difficoltà agricoltura e commercio, meglio i servizi A Pistoia e Pescia saldo negativo benino Montecatini e Quarrata
pistoia. Altre 32 aziende nel Pistoiese sono andate in fumo nella prima parte dell’anno. Prosegue il trend negativo per le imprese del territorio, con un saldo in picchiata ormai da un anno e mezzo a questa parte. Pesanti gli effetti della pandemia, e il peggio, temono i sindacati, potrebbe arrivare in autunno. Nella relazione sul primo trimestre 2021 la Camera di Commercio di Pistoia e Prato si conferma quanto avvenuto nel corso di tutti i trimestri del 2020: una sensibile contrazione dei flussi di iscrizione e cessazione rispetto alla media degli anni precedenti.
Tasso di iscrizione. In particolare, il tasso di iscrizione è pari a 1, 8 per cento, mentre per le cessazioni è di 1, 9 per cento. Con un tasso di crescita (calcolato al netto delle cancellazioni di ufficio) pari a -0, 1 per cento (variazione congiunturale).
Tendenze. Le tendenze tra i settori evidenziano variazioni quasi tutte in negativo, a eccezione di alcune attività dei servizi come quelle legati all’informatizzazione. In calo l’agricoltura (-22 imprese) e tasso di crescita in calo dello 0, 7 per cento. Saldo negativo per il settore del commercio (-40 imprese) e tasso di crescita negativo dello 0, 5 per cento.
Stazionario il settore delle costruzioni per quanto riguarda le registrate, negativo invece il settore dei trasporti (-0, 8 per cento) così come il turistico e la ristorazione (- 1 per cento). Saldo negativo anche per il manifatturiero (17 le imprese perse nel primo trimestre 2021, con un tasso di crescita pari al -0,4 per cento).
Imprese non classificate. Nella distribuzione dei valori, precisa la Camera di Commercio, si deve comunque considerare il gruppo delle imprese non classificate, le quali, con un numero di imprese registrate pari a 1.474, costituiscono una quota importante del totale. Si tratta di aziende iscritte come inattive, in attesa di essere collocate nei rispettivi settori con la denuncia di inizio attività e quindi, pur incidenti correttamente sul dato della crescita totale, non contribuiscono a valutare in modo esatto l’andamento della crescita dei singoli settori.
Giovani e donne. Le imprese femminili iscritte al Registro imprese della Cciaa di Pistoia e Prato erano 7.260, il 22, 3 per cento del totale, con una diminuzione rispetto alla fine del 2020 dello 0, 2 per cento. Le imprese giovanili erano 2.309, in calo del 9, 5 per cento rispetto al 31 dicembre 2020. Un dato significativo. Sempre meno giovani riescono a portare avanti un’attività. Attualmente rappresentano il 7, 1 per cento del totale.
L’andamento in provincia. Sorride Montecatini, con un saldo in attivo di otto imprese, e Quarrata, con un +9. La città del mobile conferma i segnali di riprese. Meno bene Pistoia (saldo negativo di 18 aziende) , Pescia e Monsummano (-12) . La montagna? Sempre più difficile pensare di investirci. A San Marcello sei aziende hanno aperto e altrettante hanno chiuso.
T.G.
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