Gioco
Aumentano i ricoveri 15 pazienti su 24 non sono vaccinati
Tutte e tre le persone che si trovano in gravi condizioni in terapia intensiva non hanno avuto la somministrazione
Massimo Donati
PISTOIA. Altri quattro ricoveri, a fronte di tre dimissioni. Torna a salire il numero dei pazienti nei reparti Covid dell’ospedale San Jacopo: sono 24, 21 dei quali in isolamento e tre in terapia intensiva, la maggior parte dei quali non vaccinati. Dei 21 ricoverati nel reparto di isolamento, in 12 non hanno ricevuto neppure la prima dose di vaccino, mentre tutti e tre i pazienti in gravi condizioni non sono vaccinati. Negli ultimi giorni si è registrato un progressivo aumento dei ricoveri anche negli altri ospedali dell’Asl Toscana Centro in cui sono ancora attivi i setting Covid. Ad oggi risultano 146 pazienti, di cui 120 in degenza ordinaria, sei in terapia intensiva e 26 in cure intermedie. L’Azienda sanitaria sta valutando la possibilità di un ulteriore incremento di posti letto nelle prossime settimane secondo l’andamento epidemiologico della malattia e il progressivo aumento nell’ultimo periodo dei casi positivi.
Sempre a livello di Asl Toscana centro, circa il 67 per cento dei pazienti Covid attualmente ricoverati non risulta vaccinato, mentre il 12 per cento di questi ha ricevuto soltanto una dose di vaccino. L’età media dei ricoverati è di 61 anni, mentre la quasi totalità dei ricoverati under 50 non risulta vaccinata. «Questi dati sono del tutto coerenti con quanto osservato in Italia dall’Istituto superiore di sanità e da quanto si sta registrando in tutti i Paesi che hanno un programma avanzato di vaccinazione della popolazione – sottolinea il dottor Francesco Cipriani, direttore di epidemiologia dell’Asl centro – La vaccinazione è l’arma più potente per contenere la diffusione dell’epidemia e soprattutto ridurre al minimo i casi gravi che richiedono ospedalizzazione e terapie intensive. Per non parlare dei decessi, quasi scomparsi con la progressiva estensione della vaccinazione. Se non ci vacciniamo, l’unica alternativa efficace è il distanziamento tra le persone e il ritorno a chiusure, divieti e restrizioni che già hanno messo in ginocchio il benessere economico e sociale del Paese. Vaccinarci o chiuderci. Bisogna prenderne coscienza e decidere: ognuno è chiamato a prendersi la responsabilità delle scelte e delle conseguenze per sé e per la collettività. Inutile girarci intorno».
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