Sicurezza
Rischio scongiurato bar e parrucchieri non si sono fermati
Niente corsa alle autobotti con bottiglie e taniche solo qualche calo di pressione nella provincia pratese
Maria Lardara
PRATO. I primi pratesi a fare rifornimento si sono visti alle 7,30: erano in due e avevano con sé una tanica da 25 litri e sei bottiglie da riempire. Qualcuno rientrava dalle vacanze e, sapendo del rischio di restare senz’acqua, si è precipitato a fare scorta all’autobotte di Publiacqua in via Targetti. Meglio prevenire che curare ma, in ogni caso, ieri mattina si sono contati sulle dita di una mano gli approvvigionamenti d’emergenza alle 9 autocisterne posizionate nell’area tra Prato, Carmignano e Poggio a Caiano (la Val di Bisenzio non risente del disagio).
Il primo giorno di lavori sull’“Autostrada dell’acqua” (come viene chiamata la conduttura che va da Firenze a Pistoia, passando per Prato) non ha visto problemi nelle nostre zone e tutto è filato abbastanza liscio. I tanti pratesi ancora rimasti in città hanno potuto tirare un sospiro di sollievo: scongiurati sia l’incubo dei rubinetti a secco sia quello del gran caldo annunciato che invece ha visto temperature più sopportabili.
Ieri, i tecnici di Publiacqua sono stati al lavoro su due fronti (l’intervento dovrebbe concludersi oggi): il taglio delle tubazioni e il montaggio dei pezzi per migliorare il “tubone” che porta l’acqua nelle nostre case, mentre la chiusura delle tubazioni era avvenuta nel cuore della notte.
Impercettibile la riduzione della portata al Bar Doris: la zona di viale Galilei, Coiano, via Ciliani e Chiesanuova è quella dove è stato segnalato un abbassamento di pressione intorno alle 11. Nelle prime ore della mattinata il fenomeno interessava invece Mezzana, Galciana e Fontanelle. Niente rubinetti a secco o con il contagocce, insomma, mentre nelle tre fasce garantite (dalle 6 alle 7, dalle 12,30 alle 14 e dalle 19 alle 21) il flusso d’acqua è tornato normale.
«Abbiamo servito tranquillamente colazioni e caffè ai clienti: temevamo disagi che non ci sono stati», racconta il barista Alessio Giaconia.
Efficace la macchina della comunicazione messa in piedi da Publiacqua, che ha permesso a commercianti e artigiani di giocare d’anticipo. Come Luca Bertocci, uno dei soci del salone Hair Show di via Abati, abituato a lavorare per tutto il mese d’agosto. «La pressione è leggermente più bassa ma in ogni caso riusciamo a lavorare – racconta – Ci siamo organizzati avvertendo prima i clienti del rischio di eventuali riduzioni d’acqua ma l’agenda degli appuntamenti si è salvata».
È andata bene anche per la tolettatura “Les Amis de Tosca”, in via Guevara, con quattro appuntamenti fissati nel pomeriggio per il lavaggio degli amici a quattro zampe. «La pressione si è ridotta ma se il flusso si mantiene così ce la facciamo», fanno sapere dal negozio.
Sul fronte delle aziende tessili, si salvano le lavorazioni a umido, che dipendono dalla risorsa idrica: la maggior parte delle tintorie e rifinizioni è in ferie. «Bene che si facciano questi interventi quando le nostre ditte sono chiuse», sottolinea l’industriale Ivo Vignali, presidente del consorzio Progetto Acqua.
Nessun disagio anche a Montemurlo, dove non si sono verificati abbassamenti di pressione.
La prudenza non è mai troppa e, in vista della giornata di oggi, Publiacqua si appella per un consumo responsabile dell’acqua evitando tutti gli usi non essenziali.
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