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Pistoia

scuola nel caos 

Green pass obbligatorio ma i docenti non riescono a prenotare le vaccinazioni

Valentina Vettori
Green pass obbligatorio ma i docenti non riescono a prenotare le vaccinazioni

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Valentina Vettori

Pistoia. Con l’obbligo del green pass per tutto il personale scolastico, il mondo dell’istruzione è in subbuglio. E fioccano le critiche. A esprimere perplessità, pur riconoscendo l’importanza della vaccinazione per arginare il Covid, è la segretaria provinciale della Cgil scuola, Lucia Bagnoli.

«A fronte dei problemi che attanagliano la scuola, e che sono emersi in modo prepotente con la pandemia – dice Bagnoli – il governo non può nascondersi dietro la foglia di fico rappresentata dal green pass, oggi definito come la panacea di tutti i mali, per eliminare il rischio contagi a scuola».

Perché «nel frattempo niente è stato fatto per eliminare le classi pollaio con anche 30 persone tra alunni e docenti. Nessuna risorsa è stata impegnata nell’edilizia scolastica per far fronte alla carenza di spazi, e non è ancora arrivata la comunicazione per quanto riguarda la conferma dell’organico Covid». Ovvero quel personale in più (Ata e docenti) assunto nel corso della pandemia per far fronte alla necessità di sostituire gli insegnanti positivi, o far sì che i collaboratori scolastici potessero garantire la sanificazione di tutti gli spazi.

Per di più, «i dati del ministero dell’istruzione – prosegue la sindacalista – dicono che quasi il 90 per cento di chi lavora nella scuola è già vaccinato, quindi non capisco questo accanimento».

L’introduzione dell’obbligo del green pass ha però innescato anche un altro fenomeno: la corsa alla vaccinazione dell’ultimo minuto per poter lavorare.

«Sto ricevendo chiamate allarmate di chi, per vari motivi, non ha ancora fatto il vaccino e adesso non riesce a prenotare – chiosa Bagnoli – se non ben oltre la metà di settembre. La scuola, però, riapre ai primi del mese. Per queste persone cosa accadrà? Non potranno lavorare fino alla seconda dose? Un problema che, ancora una volta, ricade sui dirigenti scolastici a cui nessuna comunicazione in merito è stata inviata».

Ma oltre al green pass, in questi giorni tiene banco un’altra questione, quella delle nomine annuali per le supplenze. Conclusa la fase delle immissioni in ruolo, per i contingenti delle supplenze, i numeri non sono ancora stati resi noti.

«I dati sono attesi per il 13 agosto – spiega la segretaria Cgil Scuola – e la procedura online di inserimento delle nomine sarà attiva dal 10 al 21 agosto».

Il sistema prevede la compilazione di un format digitale, cui seguirà l’assegnazione delle supplenze. Anche in questo caso, però, non mancano i problemi. I nominativi e i punteggi delle Gps (Graduatorie provinciali delle supplenze) sono uscite ieri mattina. Ma, se per coloro che già ne facevano parte l’aggiornamento dei punteggi è andato a buon fine, i problemi sono emersi per gli insegnanti inseriti attraverso i cosiddetti elenchi aggiuntivi. Ovvero coloro che hanno da poco conseguito l’abilitazione all’insegnamento o hanno ottenuto la specializzazione nel sostegno. Per loro, infatti, l’aggiornamento del punteggio non c’è stato, con il conseguente ingresso nelle Gps a zero punti.

«Ho già parlato con il provveditorato per segnalare la questione – conclude Bagnoli – ma anche in questo caso, si tratta di decine di docenti danneggiati e sui quali si dovrà riconteggiare il punteggio».

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