Il dolore
Vicofaro, parte il “decongestionamento”
Dopo un anno di attesa la Regione ha pubblicato il bando per trasgferire migranti e bisognosi ospitati da don Biancalani
pistoia. La Regione lo aveva annunciato lo scorso marzo: entro un paio di settimane avrebbe pubblicato un bando per “decongestionare” Vicofaro. Quel bando, tanto atteso, è arrivato ieri, a distanza di cinque mesi. O meglio, si tratta di un cosiddetto avviso, finalizzato alla presentazione, da parte di soggetti del terzo settore, di progetti che prevedano l’accoglienza straordinaria e temporanea all’interno di strutture autorizzate, di persone “vulnerabili” attualmente ospiti parrocchia di Vicofaro, gestita da don Massimo Biancalani, il parroco dei migranti.
L’avviso pubblico è arrivato all’esito del confronto svolto nell’ambito del tavolo interistituzionale al quale hanno partecipato, oltre alla Regione, l’Asl Toscana centro, il sindaco e il prefetto di Pistoia, do Biancalani e la Curia di Pistoia.
Con l’avviso pubblico si dà di fatto attuazione all’ordinanza regionale con la quale, esattamente un anno fa, si indicava come prioritario il decongestionamento dei locali della parrocchia pistoiese, utilizzati per dare alloggio a migranti e bisognosi.
L’avviso prevede che l’accoglienza degli ospiti sia garantita in strutture proprie o in gestione, per un periodo non superiore a cinque mesi.
La dotazione complessiva delle risorse stanziate ammonta a 200mila euro.
« I destinatari dei progetti – spiega la Regione – sono persone accolte presso la comunità di Vicofaro e in condizione di vulnerabilità personale, sociale o socio-sanitaria, prive di validi riferimenti, disabili, minori, migranti, anche nella condizione di richiedenti la protezione internazionale. Il numero massimo di persone accoglibili è cento».
Potranno presentare i progetti di accoglienza le cooperative sociali, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale che hanno sede operativa all’interno del territorio regionale, iscritte nel registro unico del terzo settore o nell’albo regionale delle cooperative sociali, oppure nei registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale della Regione Toscana. Potranno partecipare inoltre, le fondazioni iscritte all’anagrafe delle onlus e gli enti religiosi. Soggetti che hanno facoltà di aggregarsi tra di loro al fine di presentare progetti integrati: in questo caso dovrà essere individuato un capofila.
I progetti dovranno precisare il numero totale delle persone temporaneamente accoglibili e la durata progetto, i servizi offerti a favore delle persone ospiti delle strutture messe a disposizione, le modalità di collaborazione con i servizi sociali territoriali dei Comuni, delle Asl o delle Società della Salute territorialmente competenti in base all’ubicazione delle strutture di accoglienza. Il tutto in rapporto con la comunità di Vicofaro, che può fornire utili indicazioni nell’ottica del superamento della situazione di emergenza e della definizione della successiva sistemazione delle persone accolte al termine del progetto.
L’avviso pubblico è consultabile su www.regione.toscana.it/sociale.
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