Rifiuti, sistema ibrido ovunque ma senza chiavette per tracciare
Dalla Cina in ritardo la consegna di microchip da posizionare sui cassonetti per controllare gli accessi
Tiziana Gori
pistoia. Da lunedì parte il nuovo servizio di raccolta rifiuti ibrido anche nella zona nord-est di Pistoia: Candeglia, Fornaci, Sant’Alessio, stadio, Germinaia, Valdibrana, via Dalmazia, Belvedere, Capostrada, Legno rosso, Croce a Uzzo, Cugna e Corbezzi.
Poco meno di ottomila utenze (7.797 per l’esattezza, di cui 7.328 domestiche e 469 non domestiche) in 163 strade. Un servizio che prende il via con l’handicap: senza chiavetta. Doveva essere già in dotazione alle utenze “sperimentali” di Bottegone ma manca una parte fondamentale della componentistica: il microchip da inserire sul coperchio dei contenitori. Il microchip “riceve” la chiavetta e registra i conferimenti eseguiti dall’utente, rendendo tracciabile il numero degli accessi ai vari tipi di contenitori. Dalla Cina la consegna è in forte ritardo: il mercato, causa anche la pandemia, è inflazionato da richieste.
La nuova attivazione prevede, in piccole porzioni del territorio, con strade non accessibili ai mezzi pesanti, l’introduzione di un sistema porta a porta per tutte le frazioni eccetto il vetro, che rimane a campana stradale.
Nelle settimane successive all’avvio, le campane stradali saranno sostituite con quelle per il solo vetro. Chi ancora non fosse in possesso del kit è invitato a chiamare il numero 353 4104987, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, oppure ad inviare un messaggio WhatsApp per concordare un appuntamento con un incaricato Alia.
La società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti che per avere aggiornamenti sulle trasformazioni in corso è attivo un portale dedicato, https://pistoia.rifiutinforma.it/, dove gli utenti possono reperire informazioni sul servizio e sul conferimento rifiuti e potranno, a breve, navigare una mappa interattiva che permetterà di verificare il servizio e la futura trasformazione.
Il sistema ibrido da lunedì sarà così effettivo in tutto il comune, a eccezione del centro storico. Senza però la possibilità di tracciamento.
Una macchina messa a punto senza motore, e da Alia si precisa che una volta arrivati i microchip e consegnate le chiavette sarà fatto un nuovo passaggio a livello di comunicazione per spiegarne il funzionamento. L’obiettivo è consentire al Comune controlli mirati e la possibilità di ridurre la tariffa rifiuti (Tari) alle famiglie “virtuose”.
Il sistema ibrido “Pistoia cambia” si basa sull’utilizzo della raccolta porta a porta per carta, cartone, imballaggi in plastica, tetrapak e alluminio. Mentre nei cassonetti continuano a essere conferiti l’organico e l’indifferenziata, e in ogni postazione, accanto ai cassonetti, è stata posizionata una campana per il vetro.
L’ibrido, da lunedì, sarà attivo in tutto il territorio comunale. Per la tracciatura dei conferimenti sarà invece necessario attendere.
Da più parti, e tra queste l’ex vice sindaco Daniela Belliti, alla notizia dell’introduzione dell’ibrido, si erano sollevate critiche: «Basterà la chiavetta per contrastare il fenomeno del conferimento abusivo? L’esperienza dice di no, perché l’incivile abbandono di rifiuti lo si fa non solo dentro, ma anche e soprattutto attorno ai cassonetti». Belliti ricordava poi i costi: due milioni per i cassonetti interrati, più quattro milioni per l’ibrido, che i pistoiesi si troveranno nella Tari a partire dal 2023.
Dal versante Alia si evidenzia invece che i costi di gestione sono inferiori rispetto all’integrale. Senza considerare le difficoltà che sta trovando l’azienda nelle città dove c’è il porta a porta integrale. A Prato ed Empoli, Alia si trova a rispondere a lamentele quotidiane di utenti in difficoltà. Per quanto riguarda i costi, l’ibrido consente di risparmiare tra il 30 e il 40 per cento sul costo del personale addetto.
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