Gioco
Pistoia, dagli scavi emergono i resti di una giovane mamma con l'anello al dito
È già il simbolo del futuro museo di San Salvatore, la salma ritrovata nel sepolcreto dell’ex chiesa di via Tomba
PISTOIA. Non è ancora aperta al pubblico – è questione di mesi – eppure l’ex chiesa di San Salvatore suscita già un grande interesse. Non può essere altrimenti visto che i pistoiesi sanno poco o nulla di quel piccolo scrigno d’arte che è la chiesetta che pare incastrata sulla ripa, ripida appunto per sua natura, di via Tomba di Catilina. Incastonata nel mosaico di case e palazzi che è il cuore medioevale di Pistoia. Sanno poco i pistoiesi, e stavolta non è nemmeno colpa loro perché, come ha detto Claudio Rosati, responsabile del progetto del nascente Museo di San Salvatore, «di fatto la chiesa è chiusa da due secoli ed è normale che, fino a qualche anno fa, nessuno sapesse nemmeno dove fosse».
Ad aprire lo scrigno alla ricerca di un sicuro tesoro ci ha pensato la Fondazione Caripit che, sulla spinta del ruolo da protagonista avuto nell’elezione di Pistoia a Capitale della cultura 2017, ha dato il via al progetto di recupero della chiesa per farne un museo.
«A fine anno sarà pronto e potrebbe essere aperto già dal gennaio 2022» si fa scappare Monica Preti, fresca direttrice di Pistoia Musei, in cui confluirà anche quello di San Salvatore, che ripercorrerà la storia della chiesa ma darà anche un nuovo spaccato sulla nota anima medioevale di Pistoia. Grazie anche alla storia della “donna con l’anello”, ricostruita sui ritrovamenti fatti negli scavi di San Salvatore su cui gli archeologi lavorano dal 2019. Ritrovamenti in parte svelati alla città in un incontro molto partecipato nella suggestiva Terrazza del Grandonio, laddove, nel secondo Dopoguerra, si ballava per dimenticare gli anni duri, luogo incantato riportato anch’esso a nuova vita dalla Fondazione, che proprio lì, in Palazzo de’ Rossi, ha un’altra delle sedi di Pistoia Musei.
La donna con l’anello, sfortunata giovane partoriente morta nell’Alto Medioevo, potrebbe essere davvero uno dei simboli del nuovo museo. È questo infatti il ritrovamento più significativo tra quelli avvenuti nel sepolcreto scoperto sotto San Salvatore: 25 tombe di epoca medioevale, quando era usanza seppellire sotto il luoghi di culto. Poche le suppellettili e gli oggetti ritrovati con i resti dei defunti, perché «l’avvento del cristianesimo – spiega l’archeologo Giovanni Millemaci – ha portato a ritrovare nei sepolcri solo piccoli oggetti, comunque importanti per dare riferimenti cronologici alle tombe stesse».
Non solo. Come ha spiegato l’antropologo fisico Alessandro Rigo, studiando i resti si può risalire a sesso, età, e stato di salute degli individui, e avere informazioni sulla popolazione dell’epoca. In questo caso i pistoiesi vissuti dal 979 (a cui risalgono i reperti più antichi) al 14° secolo. Uomini e donne, quelli ritrovati nel sepolcreto di San Salvatore, ma anche– almeno la metà– ragazzi sotto i 18 anni. «A conferma di un’alta mortalità giovanile all’epoca» dice Rosati.
Anche la donna al cui dito è stato ritrovato l’anello (con una perla di vetro incastonata) era giovane, ed era una partoriente, visto che nel suo bacino è stato ritrovato un feto probabilmente di 6-7 mesi. Forse morta proprio per un problema di parto, ma ancora gli studi non sono stati ultimati. Mentre è certo che è vissuta nell’Alto Medioevo, perché quel semplice gioiello assomiglia ad uno dello stesso periodo esposto nel museo modenese della Formigine.
Nel futuro museo di San Salvatore sarà come muoversi nella Pistoia racchiusa dentro la prima cerchia muraria, che abbracciava un centro storico che deve ancora oggi al Medioevo le sue cartoline più belle. Saranno esposti pezzi ora nei depositi del Civico e del Capitolo della Cattedrale, ente che rientra nel progetto di San Salvatore. E Catilina? Gli storici continuano a scavare, qualche resto di origine romana è stato trovato, ma per ora rimane solo una leggenda, la più amata della storia della città. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
