Il dolore
A Quarrata arriva il Giardino degli abbracci
Uno spazio per ricordare le persone morte o che hanno sofferto e stanno soffrendo a causa del Covid
Quarrata. La distanza tra ogni cipresso è il simbolo di quel “distanziamento sociale” a cui il Covid ha costretto tutti da un anno e mezzo a questa parte. Mentre due figure in marmo, tese l’una verso l’altra in un abbraccio incompiuto, rappresenteranno tutti quei gesti di amore e affetto negati a causa della pandemia.
A Quarrata è in arrivo il “Giardino dell’Abbraccio”, uno spazio dedicato al ricordo delle persone morte o che hanno sofferto e stanno soffrendo a causa del virus. L’area individuata dal Comune, già lo scorso febbraio, per accogliere questo giardino dal significato speciale, è a due passi dal fontanello di Vignole, in via Palandra. E sorgerà tra l’istituto comprensivo Mario Nannini e il campo sportivo Caramelli.
Il progetto del “Giardino dell’Abbraccio” è stato presentato ieri alla presenza del sindaco Marco Mazzanti, dell’architetto progettista Franco Pisani e dell’architetto del Comune Gianluca Osonagli.
L’area a verde sarà organizzata in due zone distinte.
La prima, organizzata secondo moduli geometrici, simboleggia la rigidità delle norme del distanziamento interpersonale attraverso cipressi piantumati secondo una maglia ortogonale.
La seconda, aperta e flessibile, rappresenta invece la libertà degli incontri resa possibile da un prato libero da ostacoli e bordato da muretti bassi utilizzabili come sedute.
Nella parte nord del giardino, poi, a ridosso del fosso Senice e con vista sulla Calvana, ci sarà un’ulteriore zona a prato, più intima e adatta alla riflessione, alla lettura e al silenzio.
In mezzo al giardino, come detto, ci sarà anche una sorta di stele raffigurante due figure intente nel gesto di un abbraccio. Un abbraccio che non si realizza e che nello spazio rimanente creerà una specie di mirino ottico. Da quel preciso punto, ogni 10 di marzo (giorno in cui, nel 2020, fu firmato il primo Dpcm che stabiliva il distanziamento e la misura del lock down) sarà possibile osservare il sole sorgere, a ricordare quanto avvenne in quel momento. La prima volta in cui il Paese prese davvero coscienza della gravità della situazione.
«Quello che volevamo creare – spiega l’architetto Pisani – non era un semplice monumento, che spesso si riduce a un luogo di commemorazione, ma un’area da vivere che, allo stesso tempo, ricordasse quanto accaduto. Così è nata l’idea di creare due aree contrapposte per tipologia di fruizione. Un’area della memoria dal grande significato simbolico e l’altra della vita, dove immagino correre tanti bambini».
A breve, dopo la conclusione delle procedure di gara per la selezione dell’azienda che realizzerà i lavori, partirà l’intervento di riqualificazione del giardino. La progettazione e la realizzazione del parco pubblico hanno un costo di 250mila euro. —
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