Sicurezza
Vandalismi e aggressioni «Situazione fuori controllo»
Corale grido di allarme dal consiglio comunale dopo gli ultimi episodi E si comincia a parlare di impiego dell’esercito per presidiare piazze e giardini
Non più di una ventina, prepotenti e aggressivi, sicuri dell’impunità che la minore età offre loro. La sera e la notte si ritrovano sempre negli stessi posti: piazza San Francesco, il giardino di Monteoliveto, il giardino Anna Magnani. Ma si possono incontrare anche per le vie del centro. Intimidiscono, minacciano, a volte aggrediscono. E si comportano da vandali, infierendo contro i dehors dei locali così come contro porte e finestre di uffici pubblici.
Sono questi gruppi di giovani – «che si comportano come “Gomorra” o “Suburra”» secondo il consigliere Iacopo Vespignani (In azione) – ad aver fatto accendere, da alcune settimane, l’allarme rosso sulla “mala movida” pistoiese. Se ne è parlato nell’ultimo consiglio comunale, dal quale si è alzato un unico e preoccupatissimo grido di allarme. Lanciato da consiglieri di opposizione, i cui argomenti peraltro hanno trovato sostanzialmente d’accordo l’unico consigliere di maggioranza intervenuto, Gabriele Sgueglia di Fratelli d’Italia.
A lanciare il tema una comunicazione di Tina Nuti (Pistoia spirito libero), che riassumendo le ultime notizie su vandalismi e aggressioni, ha parlato di «situazione fuori controllo». Per Carla Breschi (gruppo indipendente) «questi sono delinquenti e occorre fare qualcosa prima che ci scappi il morto».
Giovambattista Grasso (Italia viva)ha sottolineato che «si sa chi sono questi teppisti, li vedono tutti. Bisogna intervenire». Sulla stessa linea Iacopo Vespignani: «Un gruppo di minorenni tiene in scacco una città. Questo è un fallimento». Lo stesso Vespignani ha raccontato un episodio vissuto da un suo conoscente. «Il nipote di 15 anni è stato picchiato tre giorni fa da sette o otto ragazzetti in piazza San Francesco. Episodi del genere non sempre vengono conosciuti, ma succedono continuamente. Non si può essere tranquilli quando questi nostri ragazzi escono la sera, anche perché questi minorenni prendono di mira persone a caso. Quindi a tutti possono succedere queste cose spiacevoli».
Contromisure? Nicola Maglione (M5S) ha bacchettato l’amministrazione per non aver ancora proceduto ad assumere nuovi vigili urbani, Antonella Cotti (Pd) ha invocato un uso più massiccio e attento delle videocamere. Vespignani ha richiamato la necessità di presidi fissi nei luoghi di ritrovo. «E se le forze dell’ordine non ce la fanno, non so se sia il caso anche di chiedere l’intervento dell’esercito, anche se so che una proposta del genere farà rizzare i capelli in testa a tanti».
Sgueglia si è invece detto d’accordo, anche perché, a suo parere, le telecamere già funzionano e le normali forze dell’ordine intervengono con la massima rapidità. «Ma queste persone sanno che non gli succede niente. Quindi è evidente che serve un aiuto». L’esponente FdI si è solo detto contrario a tentativi di “spiegare” psicologicamente o sociologicamente queste violenze. «Chi sbaglia innanzitutto deve pagare, poi indagheremo sulle cause».
Quella di Sgueglia è rimasta comunque l’unica voce del centrodestra a farsi sentire. E neanche dalla giunta sono arrivate repliche. —
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