Il Tirreno

Pistoia

presente italiano 

Doppio appuntamento per ricordare Bolognini Ma ora c’è il centenario

Elisa Pacini
Doppio appuntamento per ricordare Bolognini Ma ora c’è il centenario

Oggi al festival il primo film del regista pistoiese e un libro «Ma anche la città deve muoversi per celebrarlo nel 2022»

3 MINUTI DI LETTURA





Elisa Pacini

Pistoia. Se si parla di cinema e Pistoia, si arriva subito a Mauro Bolognini. Simbolo dell’Italia che- anche col cinema- voleva mettersi alle spalle le tragedie della seconda guerra mondiale, Bolognini partì da Pistoia e conquistò il mondo con i suoi film a cui renderà omaggio oggi “Presente Italiano”. E' un doppio appuntamento quello in programma per il "Bolognini day" organizzato dal festival di cinema contemporaneo in corso in città: alle 18,30 ci sarà la presentazione del libro “Venticinque soliste per un coro. Le attrici di Bolognini” alla Libreria “Lo Spazio” e poi nell’arena gratuita di Monteuliveto (inizio 21,30) verrà proiettato “Ci vediamo in galleria”. Opera prima di Bolognini, uscita nel 1953, con protagonisti Nilla Pizzi e Carlo Dapporto insieme a “giovani promettenti” come Sofia Loren e Alberto Sordi. Un omaggio che va oltre il legame naturale tra il giovane festival diretto da Michele Galardini e il regista pistoiese. «Spero che sia il primo di tanti eventi verso il 2022 quando ricorrerà il centenario dalla nascita di Bolognini», aveva detto Galardini. Un proposito ripreso da Roberto Cadonici, presidente del Centro “Mauro Bolognini” di Pistoia, tra i curatori del libro che oggi verrà (ri)presentato in città dopo la “prima” del 2019 alla presenza di una delle “muse” del regista come Ottavia Piccolo. La pandemia ha dimezzato il calendario di presentazioni del volume edito da Gli ori, curato da Cadonici con Lorenzo Codelli e Andrea Bolognini, nipote del regista scomparso prematuramente proprio a fine 2019. «Ma il libro non è invecchiato – dice Cadonici – anzi molti lo considerano un “unicum” perché nessuno aveva mai pensato di far raccontare un regista alle sue attrici. Se si aggiunge che a raccontare Bolognini sono attrici del calibro di Claudia Cardinale, Isabelle Huppert, la stessa Piccolo o Dominique Sanda, e che tutte sono state felici di ricordare Bolognini, il valore dell'esperienza rimane alto».

Una parata di stelle senza tempo, alcune lanciate nel firmamento del cinema proprio dal regista pistoiese come la giovanissima Piccolo (accanto al “Metello” Massimo Ranieri), altre lustrate nella propria aurea di dive in pellicole come “Marisa la Civetta” (con Marisa Allasio), “Il Bell’Antonio” (con la Cardinale accanto a Mastroianni) e “La Signora delle Camelia” con la Huppert. «Siamo stati un’ora e mezzo a chiacchierare con la Cardinale nella sua casa di Parigi, un privilegio che non capita a tutti – continua Cadonici – Liv Ulman (protagonista di "Mosca Addio") mi chiamava da Boston per sollecitare l’intervista mentre Sanda (premiata a Cannes per l’interpretazione de “L’eredità Ferramonti” di Bolognini) mi ha tempestato di mail perché aveva paura che il libro non gli arrivasse dove abita in Paraguay».

Verso il centenario della nascita del regista (nato a Pistoia il 28 giugno 1922), il Centro “Mauro Bolognini” è già al lavoro, nonostante lo stop al suo festival nel 2020. In rete con le maggiori istituzioni cinematografiche nazionali, si parla di un comitato per le celebrazioni a Roma, il restauro di un film del maestro e un documentario che racconti l'amicizia con Pasolini. Celebrazioni in cui sarebbe un peccato non si collocasse anche Pistoia. «C’è bisogno che le istituzioni si facciano protagoniste – chiude Cadonici – io l’ho chiesto al Comune e alla Fondazione Caripit. Io sono a disposizione ma deve essere la città a ricordare Bolognini e non il centro che lo fa ogni giorno». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa