Storytellers ok, ma nel 2022 torna il Blues
La versione di emergenza del festival ha registrato quasi tutti sold out e ricevuto apprezzamenti da critica e pubblico
PISTOIA. Si è chiusa giovedì sera, con la piazza incantata dalla voce di Diodato, la rassegna “Storytellers-Suoni d’Autore” ideata dal Pistoia Blues per tornare ad animare piazza Duomo dopo il secondo anno di restrizioni dovute alla pandemia. Nove serate, con l’appendice iniziale di Max Pezzali, con capienza limitata a 1.000 posti a sedere, di cui sei esaurite (Pezzali, Fulminacci, Subsonica, De Gregori, Frah Quintale, iosonouncane), due sold out sfiorati (Motta e Diodato) e la serata di Ghemon andata in scena nonostante la concomitanza con la finale degli Europei di calcio.
Con “Storytellers-Suoni d’autore” si è riusciti a dare voce a generazioni trasversali di cantautori, dalle icone assolute fino alle nuove promesse. Dopo l’inizio con Max Pezzali lo scorso 4 luglio, un concerto che ha abbracciato diverse generazioni, l’incipit vero e proprio della rassegna è stato affidato a Fulminacci, nuova promessa del cantautorato, già vincitore di una Targa Tenco, che ha confermato dal vivo le sue indubbie qualità di compositore. La serata dei Subsonica ha confermato il talento dei cinque torinesi che sono stati in grado di adattare il loro repertorio in un esclusivo sit-down show, indice di padronanza completa degli arrangiamenti. La serata di Motta e Lucio Corsi ha mostrato la crescita dei due talenti toscani. La serata di Ghemon è stata bella emotivamente per chi, rinunciando a un grande evento sportivo, ha voluto vivere un concerto unico. Francesco De Gregori non aveva bisogno di conferme e ha ripercorso la sua carriera musicale con la consuete maestria concedendosi con quasi due ore di concerto. Frah Quintale e Venerus si sono confermati nuove icone per il pubblico giovanile che ha affollato la piazza. Il rock alternativo di iosonouncane ha destato l’interesse di molto pubblico e critica grazie alle sue soluzioni vocali e strumentali innovative. Diodato ha confermato la sua caratura di big della musica italiana coniugando la melodia con arrangiamenti di classe e una band di grandi musicisti. «Questo è il secondo anno di Festival in forma ridotta a causa dell'emergenza sanitaria – ha detto il sindaco Alessandro Tomasi – Come l'anno scorso ci siamo impegnati a non rinunciare al Blues, anche se diverso dal solito e lontano da una piazza con 5mila posti. Sperando di tornare alla normalità con la prossima edizione, ricordo che c’è una legge in discussione al Senato per veder finalmente riconosciuto il Pistoia Blues tra le manifestazioni di assoluto interesse internazionale».
«E’ stata un’esperienza forte – aggiunge Giovanni Tafuro, organizzatore del Pistoia Blues – dopo un periodo così lungo e difficile. Gli interpreti, i suoni e le atmosfere, che sono tornati ad animare la magica piazza del Duomo hanno fatto vivere ai tanti spettatori momenti di meritata serenità».
Pistoia Blues, pandemia permettendo, tornerà nella consueta formula nel 2022 con il già annunciato recupero del concerto dei Simple Minds previsto per il 15 luglio 2022. —
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