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Riapre il “Museo dello sci” ampliato con due nuove sale

Carlo Bardini

L’appuntamento è sabato 24 luglio alle 17,30, lo spazio è stato ristrutturato Una stanza sarà dedicata agli impianti di risalita, l’altra agli artigiani del settore

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Carlo Bardini

Abetone. «Abetone parla al mondo», aveva affermato qualche tempo fa l'ex sindaco di Abetone-Cutigliano Diego Petrucci, attuale consigliere regionale tra le fila di Fratelli d'Italia. Naturalmente dal punto di vista sportivo-turistico. E questa volta lo fa grazie al “Museo dello sci” di Abetone, che si appresta a ingrandirsi ulteriormente e a vedere l'inaugurazione delle due nuove stanze sabato prossimo.

La giovane realtà museale è pensata per rendere omaggio soprattutto all'indimenticabile pluricampione mondiale Zeno Colò. Ma passo dopo passo, dalla sua inaugurazione nel dicembre del 2019, si sta sempre più ampliando come progetto, accogliendo spunti interessanti che possono fare da corollario alla vita e alla storia del mitico “Falco di Oslo”.

E l'esempio è proprio in queste due nuove stanze di cui si arricchisce il museo. Due nuovi locali dedicati uno alla storia degli impianti di risalita e l'altro ai laboratori, più specificatamente ai calzolai storici che costruivano gli scarponi da sci alle “future” leggende dello sci abetonesi, ma anche ai falegnami che costruivano gli sci di legno, quegli stessi cari a Colò.

«Ora è il caso di dire – spiega Diego Petrucci – che dalla prima idea di mostra si sta passando a quella di vera e propria realtà museale dedicata allo sci di Abetone. Abetone che parla al mondo, appunto, attraverso i suoi campioni. Adesso questa realtà si è allargata e rinnovata e sabato prossimo saranno inaugurate due nuove stanze che raccontato degli impianti di risalita ma anche degli artigiani legati al mondo degli sciatori. Tutto questo grazie a investimenti provenienti dall'amministrazione comunale di Abetone-Cutigliano che superano per ora i 30mila euro. I locali che ospitano il museo sono molto ampi e prossimamente si potrà assistere a un ulteriore ampliamento».

Il Museo dello sci nasce nei locali attigui alla scuola “Norma Cossetto” e su nomina dello stesso Petrucci, la direttrice è Clarissa Tonarelli coadiuvata da Manuela Bagatti. «La struttura – spiega Tonarelli – ha subito anche lavori di manutenzione straordinaria e non solo di allestimento. Ad esempio è stata rifatto completamente l'impianto di illuminazione. Le due nuove stanze che saranno inaugurate a giorni parlano degli impianti di risalita dai primi all'Ovovia del 1974 non andando più in là degli anni '80. Per quanto riguarda la seconda sala, parlare di calzolai e basta è riduttivo. La si può definire meglio parlando di veri e propri laboratori. Ma la sala va vista per rendersi conto. Purtroppo – prosegue Tonarelli – il museo fu aperto alla fine del 2019 e pochi mesi dopo ci fu la pandemia che ci costrinse a chiudere. Ma l'interesse è stato da subito importante visto che facemmo 3.000 visite».

Attualmente, quindi, il Museo dello sci vede una stanza dedicata a Zeno Colò, una a Celina Seghi, una terza che mostra i modelli di sci dal 1920 e altro materiale, una dedicata ai video, ai fondisti e ad altri atleti abetonesi meno famosi, e le ultime due di prossima inaugurazione il 24 luglio alle 17,30. Ma c'è già l'idea di aumentare l’esposizione a breve con altre due nuove sale. —

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