Il Tirreno

Pistoia

dalle frazioni 

La protesta di Sarripoli «La gente torna ad abitare ma ci sentiamo trascurati»

Vanessa Vannacci

Gli abitanti della frazione si lamentano della strada invasa dalla vegetazione  su cui nessuno interviene E poi ci sono altri problemi

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Pistoia. Continuano le segnalazioni al Comune da parte dei residenti di via Sarripoli e Brocchi di Paolone, fino ad arrivare alle Crocette di Momigno, per l’incuria della strada e per il continuo rimandare i lavori stradali che dovrebbero essere fatti. Lo conferma Edi Pacini, che racconta come sia diventata un’odissea arrivare a casa sua. La zona collinare è di competenza del Comune di Pistoia, fino a Momigno che rientra sotto il Comune di Marliana, dove invece sembra che questo problema non sussista, visto la manutenzione che è stata fatta. Questa zona ha visto, tra l’altro, un fenomeno molto positivo nell’ultimo anno e mezzo: si è ripopolata di famiglie, più di una decina, che l’hanno scelta come prima casa, non solo come luogo di villeggiatura estivo. Tra i problemi maggiori e più pericolosi ci sono la segnaletica stradale, in alcuni tratti inesistente, e la folta vegetazione che si affaccia sulla strada, a un'unica carreggiata, rendendo difficoltosa la visibilità.. «La vegetazione, veramente rigogliosa, va curata. Sembra che il bosco, in alcuni punti, abbia inglobato la strada. Ci “finiamo” il clacson, a forza di suonare per segnalare la nostra presenza», continua Edi Pacini, stanca di vedere la strada, che percorre da una vita, così trasandata.

Un’altra residente, che in passato aveva già protestato soprattutto per la questione dei rifiuti (i cassonetti vengono svuotati una volta a settimana, e per sei mesi, uno di essi, che si era evidentemente rotto ed era diventato anche pericoloso, era pieno di calcinacci e quindi inutilizzabile) è Martina Toninelli, proprietaria della pasticceria Elisir a Capostrada. «Io non ho visto nessuno occuparsi della vegetazione – dice Toninelli – né l’anno scorso, né quest’anno. Non c’è una cosa sola, è un insieme di cose che non vanno. A partire dal guard-rail, che ancora non è stato installato, alle linee bianche che stanno sparendo. Io entro a lavorare molto presto la mattina, e se sono giornate di nebbia c’è da rimanere bloccati nella strada. Senza parlare del manto stradale, che avrebbe bisogno in alcuni tratti di un tempestivo intervento». Le numerose buche, fatto abbastanza comune sulle nostre strade, qui sono state un po’ alla meno peggio rattoppate. Paolo Contini racconta come circa una settimana fa ci abbia lasciato una gomma.: «Anche se procedevo piano, per evitare un'altra macchina, nello scambio ho preso una profonda buca, e dopo qualche curva ho capito che c’era qualcosa che non andava. La gomma si era rovinata».

Come già accennato, questa situazione è stata fatta presente alla giunta, ma la risposta ha lasciato solo amarezza. «Quando abbiamo contattato l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei, per occuparsi di alcuni tratti della strada – racconta Edi Pacini – ci siamo sentiti rispondere che sarebbe stato fatto qualcosa si, ma non essendo una strada principale, non si sa quando. Basterebbe intanto tagliare le frasche e sollecitare, nel caso di bosco privato, un celere taglio degli alberi e il taglio dell’erba. Così ci sentiamo cittadini di serie B. Eppure la sicurezza sulle strade è importante. Ci aspettiamo che la voce dei cittadini venga ascoltata». —

Vanessa Vannacci

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