Italia
Pistoia, vandali in via Crispi: danni a bici e fioriere
Il titolare dell’hotel Patria: «Sono mine vaganti, certo sarebbe necessario avere più controlli». Nel mirino anche i motorini
PISTOIA. C’è chi parla di “ragazzate” più o meno frequenti e chi evidenzia che “dopo una certa ora, il centro storico di Pistoia diventa terra di nessuno”. I commenti sui social e in strada dopo la notte brava in cui è scivolata la movida della serata di venerdì 16, hanno toni contrastanti. La segnalazione sui danneggiamenti in via Crispi, vicolo stretto quanto affascinante che inizia con lo zebrato di San Giovanni Forcivitas e “sfocia” in piazza Garibaldi, arriva proprio dalla rete. Dove si parla di danni a biciclette e motorini in sosta e alle fioriere dell’hotel Patria, prima che le urla dalle finestre e le minacce di chiamare la polizia da parte dei residenti, facessero desistere il gruppetto di (sembra) giovani decisi a chiudere col vero e proprio “botto” la serata, Gruppetto che poi si è perso nel buio della notte. Se da parte dei residenti di via Crispi c’è poca voglia di parlare e molta esasperazione per una situazione (dicono) “fuori controllo” specie dopo l’una di notte, a confermare che la nottata non è scivolata proprio via liscia è lo stesso titolare dell’hotel Patria.
«Qualche danno l’abbiamo avuto ma l’abbiamo prontamente risistemato – dice Daniele Bonino, dal quattro stelle di via Crispi – abbiamo rimesso a posto come potevamo le fioriere. Si tratta di mine vaganti, sinceramente finora non c’era capitato mai nulla e confidiamo in una pronta risposta dell’amministrazione comunale per fare qualche controllo in più soprattutto preventivo». Aumentare i controlli, specie dopo mezzanotte è una richiesta trasversale. Sia dagli esercenti che tendono in generale a ridimensionare l’episodio come occasionale, in un clima serale generalmente tranquillo, sia dai residenti che masticano amaro. La situazione si ripete, specie in piena notte, non si limita alla concomitanza con eventi particolari come i concerti che hanno sostituito il Pistoia Blues e che hanno aumentato il movimento in centro delle ultime settimane. Al di là dell’ultimo episodio, la “mala movida” è una realtà anche a Pistoia. Come in altre città, vedi la vicina Firenze con il caso giunto fino alla cronaca nazionale di Piazza Santo Spirito e della disputa sulle transenne poste alla basilica per “difenderla” dagli eccessi di “certo” popolo della notte. Con i fatti di via Crispi, si allunga la lista di episodi di “movida” esagerata. Che ha visto gli stessi esercenti nel mirino dei vandali: vedi i danneggiamenti al ristorante “Il Ceppo” (ombrelloni spaccati e grosse fioriere ribaltate) e l’aggressione ai gestori del “D’Era Bistrot” di via del Giglio, aggrediti da un gruppo di ragazzi appena redarguiti perché stavano danneggiando le piante fuori dal locale e avevano tirato una bottiglia contro la vetrina. «A noi non ci hanno mai fatto niente – dice Marzio Ricciardi della Gelateria “Brivido” all’angolo tra via Cavour e via Crispi – qualcosa in giro si sente che è successo e speriamo che non diventi una cosa normale, perché Pistoia è sempre stata una città tranquilla dove si lavora e si sta bene di sera. Forse bisogna vigilare un po’ di più e più sul tardi, perchè si rimanga sul binario giusto dell’allegria e del divertimento di chi vuole passare una bella serata fuori pur restando in città». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
