Sicurezza
Mature col massimo dei voti e già pronte per l’Università
Promosse all’Istituto comprensivo di San Marcello dopo un anno difficile «Il Covid ci ha costrette a studiare a distanza. I prof sono stati molto preziosi»
Carlo Bardini
San Marcello. Ormai la pandemia da Covid-19 ha abituato gli studenti a fare i conti con le novità relative all’esame di stato. Ma tutte e otto queste ragazze, tra i 18 e i 19 anni, sono uscite con il massimo punteggio dall’Istituto Comprensivo di San Marcello e si appresteranno ad iniziare il nuovo percorso universitario
Martina Ferrari (100/100, liceo scientifico), San Marcello. «È stato un esame duro e complesso, nonostante l’assenza degli scritti. Preferisco la scuola in presenza, anche per i rapporti interpersonali. Dopo l’estate mi aspetta il percorso universitario ed avrei scelto biotecnologia a Firenze, una passione che mi è nata a scuola. Voglio ringraziare professori e tutta la scuola per non averci abbandonato ma supportato in questo ultimo anno».
Mirea Berti (100/100, liceo scientifico) San Marcello. «In tanti credevamo che fosse un esame più semplice. Abbiamo saputo tutto all’ultimo momento e anche fare i collegamenti interdisciplinari non è stato facile. Avevamo studiato molto ed i professori sono stati disponibili. Adesso mi aspetta l’università ed ho scelto di fare matematica a Firenze».
Erika Prioreschi (100 /100, liceo scientifico) Maresca. «È stato un esame molto elaborato per quanto mi riguarda. Proseguirò con l’università e ho scelto designer a Bologna. Ringrazio tutti i professori, perché mi hanno aiutata molto».
Teresa Villani (100/100 afm/turistico) Maresca. «Non è stata una passeggiata questa nuova formula d’esame, ma abbiamo avuto i professori molto disponibili. Adesso mi aspetta l’università ma non ho ancora le idee chiare, anche se prediligo lingue».
Maddalena Andreotti (100/100, afm/turistico) Prunetta. «Con la didattica a distanza è mancato il rapporto umano con i docenti ed i compagni ma è anche vero che, abitando lontano, ho potuto organizzarmi meglio. A settembre inizierò Medicina all’università».
Camilla Biondi (100/100 Afm/turistico) Prataccio. «Ho avuto molta ansia nell’affrontare questo esame di Stato anomalo. Adesso farò Medicina all’università perché il mio sogno è quello di fare il medico. Sono rimasta molto contenta che nella mia classe i voti siano stati alti, perché vuol dire che siamo riusciti a mettere a frutto impegno e passione».
Maya Fedeli (100/100 Afm/turistico), Campo Tizzoro. «Secondo me, vista la situazione Covid-19, il fatto che per la maggior parte l’esame fosse orale è stato più semplice. Comunque preferisco una scuola in presenza, anche per i contatti umani e un confronto faccia a faccia con gli insegnanti. Adesso farò l’università non so se markting o comunicazione. Ringrazio il preside Carlo Rai perché nell’ultimo mese circa siamo tornati in classe al 100%, perché è stato un aiuto».
Ochelia Innocenti (100/100 Afgm/turistico), Maresca. «L’esame in sé è andato molto bene, anche se l’elaborato alla fine era un po’ complesso. La scuola che preferisco è quella in presenza, anche per avere un contatto umano. Farò a settembre l’università segnandomi a Beni culturali a Firenze» . —
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