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La Tari slitta ma a Pistoia i bollettini sono già arrivati

Fabio Calamati
La Tari slitta ma a Pistoia i bollettini sono già arrivati

Il Comune conferma: «Ignorate la data indicata, si può pagare entro il 16 settembre».
Ma la delibera ancora non c’è

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PISTOIA. Il bollettino per il pagamento della prima rata della tassa sui rifiuti (Tari) 2021 delle utenze domestiche sta arrivando in questi giorni a casa dei pistoiesi. La data di scadenza indicata è quella originale, del 16 luglio. Ma, come anticipato giovedì 8 luglio dal “Tirreno”, il Comune ha deciso di spostare la scadenza al 16 settembre. La circostanza è stata confermata da un comunicato ufficiale di Palazzo di Giano. Il problema è che la decisione di far slittare di due mesi il termine per pagare è stata presa quando i bollettini stessi erano già stati spediti. Non solo: volendo essere formali, di decisioni efficaci ancora non ce ne sono, perché lo slittamento verrà portato in consiglio comunale soltanto lunedì 19 luglio. Anche se problemi non dovrebbero essercene, visto che la proposta era stata avanzata da un gruppo di minoranza, il Pd.

Rimane il fatto che i cittadini pistoiesi si trovano alle prese con una data di scadenza dei bollettini che il Comune stesso – che quei bollettini ha emesso – suggerisce di ignorare. E questo ancor prima di aver approvato l’atto necessario. Insomma, un pasticcio burocratico. Anche se in Comune spiegano che il via libera all’operazione slittamento è arrivata dal governo solo pochi giorni fa e che non si poteva fare diversamente.

Ma perché si è deciso lo slittamento del primo versamento Tari (che, lo ricordiamo, riguarda il 40 per cento della tassa totale da pagare nell’anno)? «Si tratta di un provvedimento a sostegno delle utenze domestiche – spiega l'assessore al bilancio Margherita Semplici – ancora non siamo usciti dalla crisi economica conseguente alla pandemia, dunque abbiamo deciso di rimandare di qualche mese questo pagamento per venire incontro alle famiglie. I cittadini possono, pertanto, aspettare a pagare il primo acconto, anche se le bollette sono già arrivate con riportata la scadenza del 16 luglio».

L’indicazione, dunque, è chiara: la scadenza per la prima rata Tari sarà procrastinata fino al 16 settembre. Questo significa che per pagare c’è tempo fino a quel giorno; ma se lo si ritiene conveniente, nulla osta ad effettuare prima il pagamento. Magari per evitare la sovrapposizione delle scadenze di prima e seconda rata Tari. Va precisato, infatti, che la scadenza della seconda rata non slitterà in parallelo alla prima, ma rimane ferma al 16 settembre. Quindi, rispettando alla lettera le scadenze, i contribuenti pistoiesi che pagassero prima e seconda rata il 16 settembre, si troverebbero a dover versare in un colpo solo l’80 per cento dell’ammontare totale della Tari 2021. Il residuo 20 per cento, invece, sarà pagato comunque entro il 16 dicembre.

«Il Comune – avverte una nota stampa – non spedirà un nuovo avviso di pagamento a casa: le famiglie potranno pagare la prima rata di acconto entro il 16 settembre con i modelli F24 già consegnati anche se la scadenza riportata sull'avviso è quella del 16 luglio». —


 

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