Il Tirreno

Pistoia

i nodi dell’accoglienza 

Troppi rifiuti e topi a Vicofaro, il sindaco di Pistoia: «Intervenire subito»

Fabio Calamati
Troppi rifiuti e topi a Vicofaro, il sindaco di Pistoia: «Intervenire subito»

Tomasi firma un’ordinanza dopo un recente sopralluogo dei tecnici dell’Asl
nella parrocchia dove continuano a essere ospitati oltre cento migranti
Il parroco replica: solo propaganda, il Comune non fa niente per aiutarci

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PISTOIA. Troppi rifiuti accumulati fuori dalla chiesa di Vicofaro, dove continuano ad essere accolti circa 110 migranti. Condizioni igienico-sanitarie gravemente carenti, tanto che è stata individuata una colonia di topi. A segnalare la situazione, personale del settore igiene pubblica dell’Asl Toscana centro, che dopo il sopralluogo a Vicofaro ha inviato al Comune la richiesta di un’immediata e urgente ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati, la derattizzazione dell’area e il rispetto della normativa anti-Covid all’interno della struttura.

«Il sindaco Alessandro Tomasi – spiega una nota stampa di Palazzo di Giano – letta la relazione dell’azienda sanitaria, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente ed ha scritto al prefetto di Pistoia e al presidente della Regione chiedendo loro di attivarsi per le proprie competenze “di fronte – come scrive il sindaco - ad una situazione che ha assunto una gravità superiore a quella che, circa un anno fa, aveva visto l’intervento della Regione Toscana”».

Ad attivare l’Asl era stato proprio l’ufficio ambiente del Comune, dopo le segnalazioni ricevute da alcuni residenti di Vicofaro.

«Nel novembre scorso, al termine del periodo di isolamento prescritto dalla Asl dopo i casi di Covid registrati in parrocchia – ricorda la nota del Comune – nei vari tavoli con la prefettura, la Regione e l’ Asl, il sindaco aveva posto il problema del “rischio concreto che in quella struttura, tra pochi giorni siano nuovamente accolte decine e decine di persone. Occorre accertare le responsabilità di questa situazione e intervenire per evitare che questa modalità di accoglienza diventi nuovamente un pericolo per chi è accolto e per i residenti della zona”».

Il parroco, don Massimo Biancalani, al telefono esprime «assoluto rammarico per questa continua vessazione contro Vicofaro». E spiega che l’accumulo di rifiuti è dovuto alla presenza di tante persone ospitate in parrocchia e ai limiti di intervento di Alia nello smaltire i contenitori . Quanto ai topi, don Massimo ne conferma la presenza, anche se il numero non sarebbe, a suo dire, preoccupante. «E comunque – spiega – appena l’Asl ce l’ha fatto presente, abbiamo fatto una disinfestazione con i mezzi che loro stessi ci hanno indicato». Secondo il parroco «qui a Vicofaro i problemi ci sono, certo. Ma il Comune cosa fa? Se vuole ignorare i migranti, almeno si occupasse dei quattro cittadini italiani che ospitiamo noi e per i quali, invece, non si muove. E preferisce fare propaganda».

Ma le segnalazioni di problemi sono venute da abitanti del quartiere... «Già, quando chiamano loro, le forze dell’ordine accorrono subito – osserva il sacerdote – mentre quando a chiamare siamo noi, nessuno ci prende in considerazione. Dove sono gli assistenti sociali?». —


 

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