Il Tirreno

Pistoia

stalking 

Aggredita dal suo ex non lo denuncia ma scatta l’ammonimento preventivo

Dopo un intervento della polizia nel cuore della notte in piazza San Francesco, il questore interviene d’ufficio per tutelare una ragazza di 19 anni

2 MINUTI DI LETTURA





pistoia. È stata aggredita per strada, nel cuore della notte, dall’ex fidanzato che non si voleva rassegnare alla fine della loro relazione. Ma nonostante l’intervento sul posto da parte della polizia, la ragazza, 19 anni, non ha voluto sporgere denuncia. Tuttavia, l’episodio, per la sua potenziale gravità, è stato subito valutato in questura e, una volta effettuati i dovuti riscontri, ha portato all’adozione di un provvedimento di ammonimento d’ufficio. Un’arma che la legge consente di utilizzare anche in assenza di denunce da parte delle vittime – spesso troppo impaurite o succubi dei loro aguzzini – come deterrente e per prevenire violenze più gravi: la violazione dell’ammonimento comporta infatti l’avvio di un procedimento penale d’ufficio e, in caso di condanna, un aggravamento della pena. In questo caso, il provvedimento emesso dal questore è stato notificato all’aggressore dalla competente divisione anticrimine della questura.

Un ammonimento che si va a sommare agli altri cinque emessi invece su istanza di altrettante donne perseguitate negli ultimi due mesi, e alle tre proposte di applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con divieto di soggiorno a carico di altrettanti uomini accusati di stalking e maltrattamenti in famiglia.

L’episodio che ha portato al nuovo provvedimento è avvenuto alcune notti fa, attorno alle due e un quarto, in piazza San Francesco, dove una volante della questura è accorsa dopo che un testimone aveva segnalato al 113 l’aggressione ai danni di una giovane. I poliziotti hanno accertato che la 19enne era stata spintonata e offesa dal suo ex fidanzato, che non si voleva rassegnare alla fine della loro relazione. Nonostante questo, non ha voluto sporgere denuncia.

Uno dei tanti casi che mettono in luce l’importanza dell’istituto dell’ammonimento, che riveste un ruolo centrale fra le diverse misure di prevenzione attivabili in ipotesi di stalking quando vi sia il giustificato timore che un eventuale procedimento penale per tale reato, ance se venisse avviato, potrebbe non essere sufficientemente rapido e, quindi, efficace ai fini della tutela della vittima. Un’opportunità che assicura un intervento dell’autorità di pubblica sicurezza maggiormente rapido ed elastico rispetto a quello dell’autorità giudiziaria, e che potrebbe essere di per se sufficiente a dissuadere lo stalker dal perpetrare le sue condotte persecutorie.

Proprio il mese scorso, in questura a Pistoia, è stato firmato un protocollo (il Protocollo Zeus) con il Centro ascolto per uomini maltrattanti di Firenze (che ha sportelli anche a Pistoia e a Montecatini) per fornire ai destinatari dei provvedimenti di ammonimento, sempre con l’intento di prevenire episodi di recidiva, la possibilità di intraprendere un percorso di sostegno finalizzato alla gestione della crisi nei rapporti di coppia. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web