Il Tirreno

Pistoia

Fan di tutte le età scatenati nel primo vero concerto dopo le restrizioni Covid

Vanessa Vannacci
Fan di tutte le età scatenati nel primo vero concerto dopo le restrizioni Covid

Balli e canti a squarciagola in piazza Duomo sulla musica dell’ex 883, ma con le rigide regole per il distanziamento rispettate per l’Intera serata

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Vanessa Vannacci

PISTOIA. Io ci sarò. E così è stato. Max Pezzali, con l’inconfondibile maglietta degli 883, ha inaugurato domenica sera il Pistoia Festival Storytellers, nella splendida piazza del Duomo, con il secondo concerto del tour con cui celebra i suoi mitici anni ‘90. Tanti i fan pistoiesi, e molti quelli arrivati da tutta la Toscana per ascoltare e ammirare il loro idolo. E soprattutto ballare al suono della sua musica al loro primo concerto post Covid.

Come un gruppo di amiche provenienti da Stabbia, o Alessia e Francesca di Prato, nostalgiche di Max e che sarebbero dovute andare a vederlo a San Siro l’anno scorso. Tante le coppiette, come Francesco e Alice, che si sono lasciati trasportare dai ricordi cantando le canzoni più romantiche abbracciati. Concerto a sorpresa per un’altra coppia con Yara che ha fatto un regalo inatteso al proprio ragazzo: «Gli ho detto che saremo andati a cena fuori, ma di mettersi per sicurezza la maglietta degli 883 riposta nel cassetto da tanto tempo, nella speranza di incontrare Max. E invece l’ho portato a sentirlo».

Due padri, uno pistoiese e uno fiorentino, Filippo e Stefano, hanno portato al concerto le rispettive figliolette, Giulia ed Agata: «Fan così piccole non ne troverai, le abbiamo cresciute bene! E ci portiamo le nostre bimbe al concerto» hanno detto.

Molti i cavalli di battaglia inseriti nella scaletta. Per entrare al concerto non sono stati richiesti né i green pass né i tamponi, visto che l’organizzazione si è concentrata sul massimo rispetto delle distanze di sicurezza, inserendo settecento sedie a separare le mille a disposizione nella grande piazza del Duomo. E le persone sono rimaste diligentemente davanti alle proprie sedie quando si sono alzate per ballare sulle note di canzoni come “Hanno ucciso l’uomo ragno”, “Sei un mito, “Tieni il tempo”. Dalle canzoni urlate a squarciagola, ai telefonini usati come accendini, tutto sotto controllo del servizio d’ordine insomma.

Toccante il momento in cui Max Pezzali ha fermato il concerto per farsi scattare una foto dietro le quinte con un suo grande fan diversamente abile, emozionatissimo per il regalo ricevuto.

«La musica unisce tutti – ha detto al micorofono Max Pezzali quasi a fine concerto – e con essa ci possiamo salvare e avvicinarci». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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