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allarme in centro 

Vandali in azione devastano un ristorante Notte agitata in piazza Giovanni XXIII

Fabio Calamati PISTOIA.
Vandali in azione devastano un ristorante Notte agitata in piazza Giovanni XXIII

Preso di mira il locale di Chiara Lomi e Samuele Santini: distrutti gli ombrelloni, rovesciati i contenitori delle piante

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Le tracce della furia cieca scatenatasi nella notte tra venerdì e sabato in piazza Giovanni XXIII le hanno potute vedere i passanti più mattutini che percorrevano via Pacini. Nel mirino dei vandali è finito questa volta il ristorante “Il Ceppo”, che da poco aveva riaperto la propria attività normale. In particolare, i vandali si sono scatenati contro gli arredi del dehor: due grandi ombrelloni e tre vasche con altrettante piante di agave che servono a delimitare lo spazio occupato da tavolini e sedie per i clienti che scelgono di cenare all’aperto oppure di godersi un cocktail. I due ombrelloni sono stati forzati a più riprese, rompendoli. Secondo le prime ricostruzioni, devono essere stati in diversi ad appendersi alle strutture per ridurli nelle condizioni in cui sono stati poi ritrovati dai proprietari. I contenitori delle piante, poi, sono stati scaraventati a terra e gravemente danneggiati.

«Avevamo chiuso il locale dopo le una di notte e tutto era tranquillo – racconta Chiara Lomi, titolare del locale con il marito Samuele Santini – ma stamani (sabato mattina, ndr) alle sette, abbiamo cominciato a ricevere telefonate e messaggi con la descrizione di quello che avevano fatto al nostro locale».

A Chiara e Samuele non è rimasto altro che recarsi in piazza Giovanni XXIII e darsi da fare per rimettere tutto a posto. La stima approssimativa dei danni, comunque, parla di alcune migliaia di euro. Il locale non ha potuto fare a meno di rimanere chiuso all’ora di pranzo. «Ma la nostra risposta – ha dichiarato Chiara, battagliera nonostante l’accaduto – è quello di riaprire regolarmente stasera».

I due, comunque, hanno anche trovato il tempo di recarsi alla polizia e denunciare l’accaduto. «Purtroppo – aggiunge Chiara – questa piazza è priva di telecamere di sorveglianza che possano scoraggiare questo genere di gesti. A più riprese l’ho fatto presente all’amministrazione comunale. Tra l’altro lo scorso anno, in pieno periodo di lockdown, mio marito rfimase vittima di una aggressione. Ma nessuno ha fatto niente».

Chiara Lomi aggiunge che il locale è comunque dotato di un proprio impianto video, che monitora i paraggi. E che quelle immagini verranno attentamente controllate per vedere se sarà possibile trarne informazioni utili ad identificare i vandali che hanno devastato il ristorante. Sui social sono spuntate altre testimonianze della notte agitata. In via Tomba di Catilina, in particolare, sono stati uditi a lungo botte e schiamazzi. Autori, un gruppo di ragazzi apparentemente ubriachi.

Particolarmente preoccupante la circostanza che non si tratta di un episodio isolato. Easattamente una settimana fa, tra il 25 e il 26 giugno, erano stati i titolari del D’Era Bistrot di via del Giglio, zona piazza della Sala, a raccontare di una vera e propria aggressione subita all’ora di chiusura da un gruppo di giovani che hanno messo le mani addosso alla titolare e scagliato bottiglie e altri oggetti contro le vetrine del locale. —



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