Gioco
Il Pd riparte dall’ascolto dei cittadini in vista della sfida per Palazzo di Giano
Con “Pistoia torna a sognare” aperto ufficialmente il percorso verso le elezioni comunali Ancora nessun nome però per il candidato a sindaco
Pistoia. Il Partito democratico di Pistoia riparte dalle proposte programmatiche per la città, in vista dell’appuntamento elettorale con le amministrative 2022. Il percorso di apertura alla città è stato inaugurato ieri al Toscana Fair con l’evento “Pistoia torna a sognare”. Lavoro, cultura, vivaismo, infrastrutture, attività produttive e risorse del recovery fund da spendere bene. Questi i temi toccati negli interventi di chi ha preso la parola. Nessun nome, però, trapela ancora in vista delle candidature per la corsa a Palazzo di Giano.
«Ripartiamo dalle idee che il Partito democratico mette in campo per Pistoia – dice Simona Bonafè, segretaria regionale dei dem – perché il 2022 è l’anno in cui il Pd tornerà a misurarsi per la battaglia delle amministrative, che possiamo vincere. Ripartiamo da un luogo come questo, un bellissimo vivaio, che per Pistoia rappresenta tutto il settore florovivaistico, che tanto ha sofferto con la pandemia a causa del blocco dell’export. Ma ripartiamo anche dalla consapevolezza che in questo territorio, e nella sua provincia, c’è bisogno di investire in infrastrutture. Ecco perché dovremo essere in grado di valutare al meglio le opportunità dei fondi messi in campo dall’Europa».
«È un primo passo verso le amministrative – aggiunge Walter Tripi, segretario comunale Pd – Ripartiamo dall’ascolto dei cittadini e dalle necessità del territorio. A partire dalla gestione disastrosa dei rifiuti in città, dal fallimento del progetto della giunta Tomasi per gli impianti sportivi, ma anche dallo svilimento della cultura che ha visto Pistoia passarne da Capitale italiana nel 2017 a città che si è vista chiudere un museo come il Marini. Non abbiamo percorsi già scritti sui nomi da presentare nel 2022. La priorità è il programma, che condivideremo con le forze politiche che vorranno confrontarsi con noi».
A intervenire, oltre a esponenti del Pd locali e non, i segretari dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, Fondazione Pofferi e Centro documentazione amianto “Marco Vettori”, Confindustria Toscana nord, Istituto storico della Resistenza, Ambulatorio solidale, Anpi, Associazione vivaisti italiani, Pistoia Spirito libero, Confartigianato, Cna, Cia, Confcooperative e associazione Amici della San Giorgio. —
V.V.
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