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Pistoia

motorizzazione in tilt 

Patente, tempi biblici per l’esame di pratica

Patente, tempi biblici per l’esame di pratica

Attese record per i 2.904 pistoiesi con il foglio rosa a causa degli arretrati causati da lockdown e zona rossa

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pistoia. Ci vorranno sette mesi prima che tutti i pistoiesi che hanno il foglio rosa in mano possano sostenere l’esame pratico per la patente di guida. O meglio, almeno sette mesi. Perché questo sarebbe il tempo di attesa se nel frattempo, per assurdo, venissero sospesi gli esami di teoria e se venissero bloccate le ferie al personale della Motorizzazione civile.

Fatto sta che questa è la fotografia della situazione causata dalla pandemia che fa l’Unasca, l’Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica, sulla base dei dati resi disponibili dal Ced della Motorizzazione. Alla data del 22 giugno scorso, in Italia, sono 212.990 gli statini che scadranno al 30 ottobre, 146.132 quelli in scadenza prorogata al 31 dicembre e 43 quelli in scadenza dopo il 31 dicembre.

Per quanto riguarda Pistoia, coloro che aspirano a ottenere la patente dopo aver passato la teoria sono 2.904 e, come detto, per smaltire questo arretrato causato dal blocco degli esami dovuto all’emergenza Covid, ci vorranno sette mesi, a fronte dei cinque necessari per 9.606 fogli rosa di Firenze e dei quatro mesi di media per le 359.165 persone in attesa a livello italiano di poter sostenere l’esame di guida per la patente entro la fine dell’anno (ma se nel calcolo si aggiungono le ferie del personale della Motorizzazione civile, i mesi salgono a cinque).

Insomma, l’Unasca ha calcolato, sulla base degli statini attivi provincia per provincia, il numero di mesi necessario a smaltire gli esami arretrati che, per il Codice della strada, possono svolgersi dopo il trentunesimo giorno dal conseguimento del foglio rosa.

Per l’Unasca, senza una riforma della figura professionale dell’esaminatore, sarà impossibile eliminare la massa di fogli rosa arretrati. «I dati – spiega Emilio Patella, segretario nazionale – mostrano che serve anzitutto una proroga che sia slegata dallo stato di emergenza nazionale e che ha origine dai mesi di lockdown del 2020 e poi delle zone rosse. In secondo luogo, occorre urgentemente sbloccare l’impiego degli esaminatori in quiescenza, che ha avuto il via libera con il Milleproroghe, ma che ancora non possono tornare in servizio. Unasca lo ripete ancora una volta: occorre che la figura dell’esaminatore sia slegata dagli altri compiti oggi svolti negli uffici della Motorizzazione e, cioè, diventare una professione a tempo pieno. Solo così – conclude – ne usciremo, perché i cinque mesi che noi abbiamo calcolato di media, in Italia, comprese le legittime ferie del personale della Motorizzazione, presuppongono che la situazione resti cristallizzata al netto di nuovi pensionamenti e non si cumulino fogli rosa dai nuovi esami di teoria». —

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