Gioco
La farina di castagne della Montagna più vicina al “Marchio d’area” Chiuso l’iter per il riconoscimento
Cutigliano. La farina di castagne della Montagna pistoiese è sempre più vicina al Marchio d'area. Lo rende noto l’associazione “Castanicoltori Montagna Pistoiese”, presieduta da Alessio Signorini affermando di aver completato l’iter di presentazione della domanda per l’ottenimento del Marchio d’area (o Collettivo) “La Dolce Farina di Castagne”. E’ il primo importante passo previsto nel contesto del “Progetto di valorizzazione della castagna” e della produzione di farina di castagne della Montagna pistoiese, avviato nel 2020 grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e dell’Unione dei Comuni Montagna pistoiese, al contributo e al sostegno scientifico dell’Università degli Studi di Firenze e alla fondamentale sinergia con l’associazione Castanicoltori della Lucchesia.
Il marchio collettivo “La Dolce Farina di Castagne” intende tutelare, valorizzare e promuovere le cultivar tipiche dei territori delle Provincia di Pistoia e di alcune aree limitrofe della Lucchesia e delle Apuane e, in particolare, il prodotto derivato per eccellenza - la farina - ottenuta secondo il metodo di lavorazione tradizionale. Al fine di contraddistinguere la naturalità di questo prodotto il Marchio d’area è accompagnato da un disciplinare di produzione cui i produttori dovranno attenersi, e che fornisce precise linee guida per ciascuna fase di lavorazione della farina, indispensabili per realizzare un prodotto di alta qualità: dalla raccolta alla conservazione e cernita del frutto pre-seccatura. Dalla modalità di seccatura nei tipici metati all’ulteriore cernita delle castagne secche per preservare la qualità del prodotto, fino al momento della trasformazione in farina con la molitura esclusivamente a pietra.
Obiettivo del marchio “La Dolce Farina di Castagne” è dare una specifica connotazione alla farina realizzata dai soci produttori nei rispettivi territori, stimolare la produzione secondo il metodo tradizionale, agevolare la conoscenza del prodotto e favorirne la commercializzazione.
Il Marchio d‘area intende porsi quindi come uno strumento e uno stimolo per gli abitanti del territorio a curare, tutelare e ripristinare i castagneti da frutto, valorizzandone la potenzialità economica nonché il ruolo multifunzionale che rivestono riferito alla salvaguardia idrogeologica e alla preservazione delle caratteristiche ambientali, paesaggistiche e socioculturali. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google