Il Tirreno

Pistoia

stati generali della montagna 

«Subito i progetti per ottenere i soldi del piano nazionale per la ripresa»

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pistoia. «Il Piano nazionale ripresa e resilienza ha messo a disposizione le risorse che saranno indispensabili per investire nei territori montani per contrastare lo spopolamento e valorizzarli. Ma per accedervi dovremmo avere progetti pronti ed esecutivi altrimenti le perdiamo. Ecco perché dovremo lavorare a incrementare il personale tecnico in dotazione delle varie amministrazioni locali, senza il quale i progetti non si fanno».

Così la vicepresidente della Toscana e assessore all’agroalimentare Stefania Saccardi, che ha chiuso la mattinata di lavori degli Stati generali della montagna, organizzati da Regione e Anci.

È arrivato il tempo delle montagne – ha affermato in apertura dei lavori il presidente della Provincia di Pistoia e delegato per Upi alle politiche per le aree interne e la montagna Luca Marmo – di cui si è parlato troppo poco in passato e che vanno viste come portatrici di valori e non di problemi nella relazione con il centro. Occorre smetterla con la vulgata di territori esclusivamente bisognosi di assistenza, ma luoghi di valori ed elementi come l’acqua, l’aria pulita, l’energia, gli spazi aperti. Pensiamo ai cicli dell’economia circolare: gestire tali aspetti dai centri delle grandi città porterebbe a perdere questa sfida del secolo».

Per Marmo non è più il tempo degli slogan ma degli atti concreti e degli investimenti: «Non c’è giorno che non si incontrino problemi quotidiani e queste dinamiche devono interrompersi. Occorre intervenire con urgenza e con il prossimo Prs dovrà essere assicurata la connessione centro-periferia. I panel del pomeriggio – ha chiuso Marmo – sono rappresentativi: servizi ecosistemici, comunità smart, agricoltura e foreste, servizi essenziali. Dobbiamo aumentare l’attrattività dei territori ma per farlo la raccomandazione è rafforzare i due gangli che legano i centri alle periferie: le nostre unioni che necessitano di alcuni accorgimenti ma soprattutto le province se vogliamo vincere la sfida del Pnrr e dell’interconnessione dei territori».

«Un segnale significativo e importante la presenza delle province all’iniziativa – ha detto a sua volta il presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli – perché pensiamo che accanto alla Regione e ai Comuni i nostri enti possano dare un contributo utile allo sviluppo di tutti i territori della nostra Toscana. La Provincia in primo luogo è territorio, urbanizzato ma soprattutto rurale, e la cura della montagna significa prendersi cura anche della collina e della pianura. Per far ciò però è nostro compito creare le opportunità per restare, tornare ed investire nella montagna». —

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