Il Tirreno

Pistoia

istituto storico della resistenza 

Docufilm come squarci sulla realtà tre serate per il primo festival

Felisia Toscano PISTOIA.
Docufilm come squarci sulla realtà tre serate per il primo festival

I senza casa di Pistoia, i fatti del G8 di Genova 20 anni fa, il rapporto tra gli italiani  e la guerra: sono questi i temi al centro della rassegna

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Il primo appuntamento è fissato per il 5 luglio con la proiezione del lavoro del giovane regista Filippo Maria Gori intitolato “Come se niente fosse”: un racconto incentrato sulle persone senza fissa dimora che vivono o vivevano in piazza d’Armi a Pistoia. A seguire ci sarà anche un dibattito su come il prodotto audiovisivo si avvicina alla distribuzione nazionale e internazionale.

Sarà questa la serata inaugurale del primo Docufilm Festival, organizzato dall’Istituto storico della Resistenza.

Per il secondo appuntamento, il 12 luglio, è stato scelto il lavoro inedito di Gianfranco Pannone “Scherza con i fanti”: attraverso cinque episodi viene raccontato il rapporto tra gli italiani e la guerra con un’intensa raccolta di immagini, il delicato tema viene affrontato in modo ironico e con un taglio quasi divertente.

Nella terza ed ultima serata, a suggello di una data importante, ovvero il ventennale dei drammatici fatti accaduti al G8 di Genova, sarà possibile assistere alla proiezione di “Sequenze sul G8” a cura di Silvia Savorelli, una sequenza di testimonianze e di immagini su uno dei fatti di cronaca più tristi del nostro Paese. La location scelta è l’Arena Cinema all’aperto di Porta al Borgo e gli appuntamenti saranno tutti ad ingresso gratuito.

«L’idea è nata da una consapevolezza, il documentario sta vivendo un momento di gloria, probabilmente anche grazie alle piattaforme streaming che stanno rivolgendo a questo tipo di prodotto audiovisivo un’attenzione maggiore» commenta Francesca Perugi, membro del comitato scientifico per la realizzazione del progetto. Il documentario, noto come prodotto di massa, in questo caso viene scelto dall’Istituto storico della Resistenza per avvicinarsi ad un pubblico più eterogeneo e meno specialistico, con l’obiettivo di raccontare la realtà contemporanea ma, anche storica. Ogni serata sarà articolata in tre momenti: proiezione del film, conversazione con il regista, confronto e spunti di riflessione con vari ospiti che saranno presenti di volta in volta.

L’Istituto storico della Resistenza insieme ai suoi partner nazionali quali Festival dei Popoli, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico e all’Associazione italiana di storia orale e con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, ha voluto realizzare il primo Docufilm Festival con l’obiettivo di capire come si realizzano i documentari e come si distribuiscono. Un viaggio alla scoperta anche della scelta dei temi che i registi mettono al centro del loro lavoro e delle immagini individuate per illustrarli al meglio.

«Il documentario è una nuova forma di accesso alla conoscenza, all’acculturazione – dichiara Stefano Bartolini, responsabile dell’archivio dell’Istituto – Per noi diventa strategico cominciare a confrontarci con questo tipo di produzione, per questo abbiamo intrapreso questa strada con partner importanti a livello nazionale. Crediamo molto in questo progetto e pensiamo che abbia tutte le potenzialità per diventare un appuntamento fisso nei prossimi anni». —



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