Lutto
Lascia vibratori e profilattici davanti a casa della ex: in carcere
A niente era servita la misura del braccialetto elettronico applicato al 41enne dopo le prime denunce
PISTOIA. Lo scorso marzo per lui era già scattata una misura cautelare, quella del divieto di avvicinamento alla sua vittima e ai luoghi da lei frequentati. Con anche l’applicazione, per la prima volta in provincia di Pistoia, del braccialetto elettronico in grado di segnalare sia alla persona offesa che alle forze dell’ordine la violazione della distanza minima dalla donna prescritta dal giudice (500 metri). Ma tutto questo non è bastato all’uomo, che ha continuato imperterrito a portare avanti la sua persecuzione nel confronti della ex, con l’aiuto, sicuramente, anche di una terza persona, che, proprio per eludere la limitazione imposta dal braccialetto elettronico, abbandonava al posto suo sull’auto o davanti alla porta di casa della donna o dei suoi familiari vibratori, falli finti e profilattici. Oltre a volantini con le foto donna nuda scattate al tempo della loro relazione.
Fatto sta che venerdì sera per il 41enne stalker fiorentino sono scattate le manette dei carabinieri della compagnia di Pistoia, che lo hanno arrestato e trasferito nel carcere di Sollicciano in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare disposta del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pistoia richiesta dalla procura della Repubblica per i reati di atti persecutori e di revenge porn, contestati dopo le due nuove denunce formalizzate dalla vittima nel mese di giugno e le tempestive indagini effettuate dai militari dell’Arma.
Quella dell’uomo era diventata una vera e propria ossessione nei confronti della sua ex, tanto da spingerlo a fare di tutto pur di continuare ad avere contatti con lei nonostante il provvedimento cautelare emesso lo scorso marzo, dopo le prime denunce. Nei mesi precedenti aveva iniziato a pedinare la sua ex e più volte le aveva chiesto incontri, non graditi, per chiarire cose che la donna riteneva già chiarite. Ma non si era limitato a questo. Vedendo che non riusciva a fare breccia, aveva stampato dei volantini con le immagini di lei nuda e li aveva affissi accanto all’abitazione di lei e vicino al suo luogo di lavoro. Esasperata dalla situazione, che la costringeva anche a dover cambiare sempre strada quando usciva da casa, la donna si era rivolta ai carabinieri, e al termine di una breve indagine era scattato il divieto di avvicinamento, unito all’obbligo di dimora nel comune di residenza. Inoltre il giudice aveva disposto l’applicazione del braccialetto elettronico, per la prima volta a Pistoia nei confronti di uno stalker. Un braccialetto di quelli che solitamente vengono usati per controllare le persone agli arresti domiciliari ma con un’applicazione che aveva consentito di inserire nel software tutti i luoghi a cui non si doveva avvicinare.
Nei mesi successivi l’allarme non è mai suonato, nonostante la donna abbia continuato a trovare volantini vicino a casa e al luogo di lavoro e, in più, sulla sua auto e sulla soglia dell’abitazione, oggetti dall’esplicito riferimento sessuale, come vibratori, falli di gomma e profilattici. È per questo che i carabinieri ritengono che il 41enne si sia fatto aiutare da qualcuno. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
