Sicurezza
Maiale ucciso dalla vicina di casa: dopo mezzo millennio la replica del processo
Sabato alle 17,30 a Serravalle pistoiese in scena il dibattimento in costumi storici
SERRAVALLE. Dissapori tra vicine di casa, culminati, tra quotidiani avvertimenti e minacce, con l’uccisione di un porcello da ingrasso che una delle due donne stava amorevolmente e faticosamente crescendo in casa per il sostentamento della propria famiglia. Un danno assai grave per l’epoca, nel pieno del sedicesimo secolo. E per questo sfociato nella presentazione di una querela. Fatto sta che, oggi, sabato 26 giugno, così come mezzo millennio fa, le due donne saranno protagoniste del processo che, alle 17,30, a Serravalle, sarà celebrato in piazza Santo Stefano, davanti alla chiesa.
Un nuovo appuntamento con il processo storico, con la storia giudiziaria pistoiese che, sul piano della ricerca documentale, attinge dalle fonti archivistiche e, dunque, alla concretezza delle carte processuali originali di fatti curiosi e di lieve entità, mentre su quello esecutivo si attiene ad un’attenta ambientazione scenica della corte di giustizia, con l’utilizzo dei costumi dell’epoca, nonché sull’uso della lingua volgare del tempo (a metà tra l’italiano e il latino) da parte degli appassionati rievocatori.
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Ultima novità dell’edizione di quest’anno del processo storico, la presenza dell’emittente radiofonica Radio Pistoia Web, che lo trasmetterà in diretta streaming sul link https://www.facebook.com/RadioPistoiaWeb/ a cura di Federico Fagioli, con a seguire le interviste dei protagonisti di Maria Lorello.
Il copione del processo di oggi è stato scritto e adattato per un pubblico moderno da Antonio Lo Conte. Tutti gli aspetti della vicenda saranno esaminati con cura nel corso dell’udienza presieduta dall’inflessibile giudice e podestà di Serravalle, ser Mauro Querci. Ad assisterlo ci sarà il notaio d’udienza ser Marco Romani da Monte Summano. Presente anche fra’ Francesco Tamburini da Pistoia, dei frati minori conventuali di San Francesco, in questi giorni in visita spirituale alla chiesa di San Michele. Da parte dell’accusa sono stati citati i testimoni Simone Antonetti e Chiara Innocenti. Per la difesa, Elena Baldi e Simona Querci. Le misure di sicurezza sono state incrementate attraverso l’arrivo di armigeri e balestrieri inviati dal podestà di Pistoia. A darsi battaglia in punta di diritto, senza esclusione di commi e cavilli, le parti in lite hanno nominato come difensori di fiducia due tra i più noti e famosi “advocati” del panorama giudiziario di Pistoia, ser Fausto Malucchi da Pistoia e ser Luca Negretti da Piuvica. Infine, la lettura della sentenza, che sarà quella originale del processo del XVI secolo, da parte del podestà. —
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