La protesta
La coop Legnaia è nelle mani del gruppo Mati-Flora Toscana
Luca Signorini
Pistoia. La storica cooperativa agricola di Legnaia – fondata nel 1903 a Sollicciano, alle porte di Firenze – passa definitivamente nelle mani della cordata di aziende formata dalla società milanese Viridea (che è la capofila), dal gruppo Mati 1909 di Pistoia e da Flora Toscana di Pescia.
La certezza dell'aggiudicazione è arrivata ieri: il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva presentata da 13 ex lavoratori dell'azienda, riuniti nella coop Parco dell’Oltre Greve, contro l’assegnazione (per 5 milioni di euro) decisa in sede di asta dai liquidatori del grande centro commerciale di prodotti agroalimentari, da tempo in liquidazione coatta amministrativa per dissesto finanziario.
Nel ricorso, gli ex dipendenti sostenevano che il loro diritto di prelazione non fosse stato rispettato. Il tribunale amministrativo ha comunque fissato un'udienza di merito a settembre. Questa pronuncia dà in sostanza il via libera al piano di rilancio biennale dello storico marchio, con il mantenimento dell'occupazione (sono una sessantina i dipendenti), probabili nuove assunzioni e investimenti in strutture immobiliari, attrezzature, strumenti informatici e organizzazione.
«A nome di tutti, come società consortile agricola Legnaia, ci teniamo a ringraziare le istituzioni locali (sindaci di Firenze e di Scandicci), la Regione Toscana nelle persone di Valerio Fabiani, coordinatore del tavolo di crisi, della dottoressa Carmela Toscano, e della consigliera Federica Fratoni, per il sostegno e la disponibilità dimostrate in questa vicenda», sottolineano Paolo Mati e Fabio Fondatori, marketing manager del gruppo Mati.
Così Simone Bartoli, direttore generale di Flora Toscana: «Siamo molto contenti dell'esito del ricorso. Il percorso che abbiamo fatto in questo anno e mezzo è sempre stato nel rispetto massimo della procedura e dei rapporti. Vedersi bloccare per un ricorso che può essere definito temerario, sarebbe stata una sconfitta per noi ma soprattutto per il territorio toscano e per i dipendenti che ci stanno sostenendo. E anche per quelle aziende che avevano Legnaia come punto di riferimento».
Aggiunge Fabio Rappo, amministratore delegato di Viridea: «Le istituzioni sono state molto attente e vicine. Il personale di Legnaia ha messo impegno affinché si trovasse un accordo onorevole per tutti, che guardasse al futuro. I sindacati hanno fatto un gran lavoro con equilibrio e senza esagerazioni. L'idea di dover sospendere tutto quanto ci aveva messo in una grossa preoccupazione. La procedura non aveva più fiato per resistere in una procedura straordinaria, l'accoglimento della sospensiva poteva provocare la chiusura di Legnaia e il licenziamento delle persone». —
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