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le piastre 

L’ex cinema Italia torna a nuova vita: polo culturale nel segno della Bugia

Carlo Bardini
Il cinema Italia
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Il cinema Italia

Pistoia, l’Accademia ha presentato il progetto: due musei, un ristorante e uno spazio per spettacoli [[(gele.Finegil.Image2014v1) 01CAAPE6X10035_T_WEB]]

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Le Piastre. Volete un cimelio dell'ex Cinema Italia de Le Piastre? Non c'è che da farlo presente, visto che l'Accademia della Bugia, proprietaria dell'immobile dallo scorso lunedì, mette in vendita le 400 sedie che si trovano nella platea. L'ormai ex cinema, chiuso da oltre 30 anni, tornerà a nuova vita nel 2022, grazie all'interessamento del sodalizio di Emanuele Begliomini che lo trasformerà in un polo culturale della Montagna pistoiese che si chiamerà “Spazio Bugia”, sottraendolo al degrado del tempo.

Il progetto è stato presentato all'interno dell'ex cinema davanti a rappresentati dell'Ecomuseo, all'assessore regionale Federica Fratoni, all'assessore comunale Alessandro Sabella, al presidente della Fondazione Caripit Lorenzo Zogheri e a molti altri rappresentanti delle realtà locali.

 

«Siamo felici di tuffarci in questa nuova avventura – commenta il Magnifico rettore Begliomini – che è stata possibile per la nostra determinazione, ma anche grazie al decisivo finanziamento che la Fondazione Caript ci ha concesso, credendo in noi. Per mostrare il segno della nostra riconoscenza abbiamo consegnato al presidente Zogheri il Bugiardino d’oro».

Il progetto di recupero è stato realizzato dall’architetto Nicola Becagli che ha trovato ottime soluzioni tecniche per ospitare il Museo della Bugia, che si trasferirà nei nuovi e amplissimi locali, ma anche il Museo del ghiaccio, un ristorante pizzeria e, naturalmente, un palco dotato di camerini e lo schermo per il cinema-teatro che, come un’araba “piastrese”, rinascerà dalle ceneri sulla vecchia sede.

L'acquisto dell'edificio è costato 130mila euro e circa 200mila sono previsti per il restauro. La Fondazione ha dato un totale di 150mila euro finalizzato al recupero della struttura, spalmati in tre anni. La struttura si sviluppa lungo la strada per oltre 20 metri di lunghezza, per quasi 12 di larghezza e per oltre 5 di altezza, con un volume di 1.300 metri cubi. «I proiettori al piano di sopra – dice Begliomini – rimarranno come ricordo storico. Ma venderemo le 400 sedie della platea e magari altri cimeli. La settimana prossima daremo il via anche a una sottoscrizione».

La nuova sala verrà interamente rivestita in legno e suddivisa in tante nicchie allineate alle pareti, evocative dei metati. Saranno sia le stanze del nuovo Museo, che piccole zone in grado di ospitare tavoli e sedie, ad uso dei commensali di quella che sarà una risto-pizzeria per soci e anche un luogo per le riunioni delle associazioni, senza dimenticare la funzione di platea del cinema-teatro.

«Se tutto andrà come previsto pensiamo di tagliare il nastro dello Spazio Bugia entro il 2022. Ci aiuteranno la Pro loco Alta Valle del Reno e la sezione della Misericordia, che ci hanno sostenuto fin dall’inizio e contribuiranno anche alla gestione».

Lo Spazio Bugia sarà completamente accessibile ai portatori di handicap, arricchito da un’ampia cucina con dispensa e da un locale al primo piano dove troverà posto anche il Museo del ghiaccio. —

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