Finanza
Il progetto Multiutility e l’emergenza in corso
PISTOIA. Nella riunioni delle commissioni congiunte 1 e 3 si sono esaminati i conti del servizio rifiuti di Alia e la proposta di manovra tariffaria preparata dall’amministrazione comunale. Che, dopo l’esame preventivo, dovrà essere approvata dal consiglio comunale (insieme alla presa d’atto del Pef di Alia) entro la fine del mese. Ma si è parlato anche – con la tipica libertà delle riunioni di commissione – delle strategie regionali sul tema dei rifiuti. Come detto, la valutazione della giunta Tomasi sulla materia è decisamente negativa, come l’assessore Margherita Semplici ha rilevato più volte. «È una concessione fuori controllo, così non può andare avanti» ha detto l’assessore. «Per uscirne – secondo Semplici – occorre che la Regione intervenga, cambi dalle fondamenta questo sistema e intanto ci metta le risorse necessarie». A Palazzo di Giano la convinzione è che il problema stia nel sistema scelto dall’amministrazione regionale, mentre il Comune non avrebbe responsabilità sostanziali, anche perché la principale scelta in materia – i cassonetti interrati – comincerà a far sentire i suoi effetti solo a partire dal Pef 2023.
In questo senso, anche il lavorio dei Comuni principali della Toscana centrale (Firenze e Prato) intorno al progetto di un’unica, grande, azienda pubblica dei servizi (la cosiddetta “Multiutility”) è considerata – tra l’ altro – come un modo di diluire la costosa gestione dei rifiuti in una realtà dalle spalle economiche più robuste e quindi più adatta a gestire l’emergenza. —
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