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«Deciso a fare causa se l’Inps torna indietro»

Valentina Vettori8
«Deciso a fare causa se l’Inps torna indietro»

La preoccupazione degli ex operai Breda esposti all’amianto  che ora rischiano di vedersi revocare il riconoscimento

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Valentina Vettori8

Pistoia. «L’Inps chiarisca la situazione previdenziale per gli ultimi lavoratori andati in pensione con il riconoscimento dell’esposizione all’amianto, legato al periodo di scoibentazione del tetto della Breda. Le telefonate che abbiamo ricevuto e questa situazione di incertezza legata alle nuove verifiche annunciate sono inaccettabili. Noi abbiamo subito un danno, peraltro già riconosciuto, e che su questo non si torni indietro».

Enrico Dardi, 62 anni – di cui 38 passati a lavorare nello stabilimento di via Ciliegiole, dove ha fatto il suo ingresso come operaio manutentore dell’allora Breda – è uno dei sei pensionati che hanno terminato ad aprile il loro rapporto di lavoro con la fabbrica che oggi è Hitachi. Lui, come i suoi ex colleghi, aveva ottenuto il riconoscimento dell’esposizione all’amianto legato al periodo in cui la copertura in eternit dello stabilimento fu smantellata sopra le loro teste. Periodo in cui i lavoratori respirarono a pieni polmoni le fibre killer. E, secondo i calcoli dei benefici pensionistici, lui, come i colleghi, aveva ottenuto il via libera da Inail e Inps per il prepensionamento e un ricalcolo della pensione.

Poi però, circa due settimane fa, sono arrivate le telefonate dell’Inps di Pistoia, che annunciavano necessari accertamenti su quelle pensioni. «Per aprile e maggio – dice Dardi – è andato tutto bene. Poi abbiamo ricevuto le chiamate dall’Inps di Pistoia e tutto è stato rimesso in discussione».

Anche se, poi, proprio nella giornata di ieri anche la pensione di giugno è stata erogata regolarmente. In ballo, però, potrebbe esserci ancora una decurtazione della pensione che, calcolatrice alla mano, passerebbe da 1.550 euro a 1.200/1.300, nel caso in cui il ricalcolo dei benefici pensionistici venisse cancellato. Ma per Dardi non è solo una questione di soldi. È una questione di principio.

«Quei quattro anni di esposizione all’amianto – sottolinea – ce li devono riconoscere. Sennò tutta la battaglia fatta finora a cos’è valsa? Qui si rischia di creare un precedente gravissimo, che potrebbe cancellare anche il percorso avviato per gli altri che devono ancora andare in pensione, o per i lavoratori dell’indotto, a cui ancora niente è stato riconosciuto, anche se lavoravano accanto a noi, e come noi sono stati sotto quel tetto maledetto. Come mai l’Inps mette di nuovo in dubbio il danno che abbiamo subito? Una cosa deve essere chiara, se l’Inps torna indietro, io sono deciso a fare causa». —

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