Il Tirreno

Pistoia

il dettaglio 

Passo per passo, la procedura per preparare le dosi di Pfizer

F.C.

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PISTOIA. Ma come è possibile non accorgersi che quella che si ha in mano è una fiala vuota? Perché è questo l’errore che ha fatto l’operatore venerdì pomeriggio al polo vaccinale di San Biagio. Ebbene, è possibile. Perché – basta guardare i numerosi video che sul web spiegano come preparare il vaccino Pfizer – una fiala multidose di vaccino appena estratta dal frigo, prima che quest’ultimo venga diluito con la soluzione fisiologica, somiglia moltissimo ad una fiala usata e ormai vuota. Un po’ perché il principio attivo puro è veramente una quantità minima di liquido, un po’ perché le singole fiale sono pressoché completamente oscurate, rispetto all’esterno, dalle etichette sulle quali gli operatori devono scrivere gli orari di estrazione dal frigo (il principio attivo è miscelabile entro due ore di permanenza a temperatura ambiente) e di fine utilizzo.

Secondo le procedure codificate, è direttamente il singolo vaccinatore a dover estrarre la fiala dal frigorifero e – dopo una serie di procedure precise – pomparvi all’interno, con una apposita siringa, 1,8 millilitri di soluzione fisiologica (soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%). Fatto questo, e agitata per dieci volte la fiala, per assicurarne la corretta miscelatura, sarà possibile estrarne (con una siringa da un millilitro) le sei dosi di vaccino previste, ciascuna da 0,3 millilitri, ovviamente una per volta. Completate queste procedure – che devono essere sempre eseguite avendo la massima cura di mantenere disinfettati gli oggetti e le mani – la fiala vuota va contrassegnata ancora e infine messa via insieme all’elenco delle persone che con il suo contenuto sono state vaccinate. —

F.C.

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