Sicurezza
«Regole più rigide per funghi e altri prodotti del sottobosco»
L’appello alle istituzioni delle associazioni delle centinaia di proprietari dei terreni e dei raccoglitori alla vigilia di una stagione che inizia con i problemi di sempre
Carlo Bardini
San Marcello. Siamo alle porte dell’estate e niente è stato fatto per dare alla raccolta dei funghi e dei prodotti del sottobosco in genere nuovi regolamenti più stringenti. Tante parole, tante riunioni pubbliche, ma proprietari di terreni e associazioni del settore si sentono “traditi” dalle istituzioni. A riproporre la problematica della raccolta dei funghi e dei frutti del sottobosco, sono l’Associazione mirtilli Montagna pistoiese (Ammp), presieduta da Andrea Catinari e l’associazione “Sottobosco”, guidata da Pietro Bernardi.
Le due associazioni si sono ritrovate dopo mesi di attività ridotte a causa del Covid. «Siamo alle porte dell’estate e ci stiamo per ritrovare con gli stessi problemi degli ultimi anni – spiegano – per quanto riguarda i prodotti del sottobosco, in primis i funghi».
«Siamo stati pazienti, abbiamo fatto proposte e intrapreso tutte le strade possibili con le istituzioni – spiega Andrea Catinari, presidente dell’Ammp – tutto l’iter necessario per cambiare lo status quo. È vero che abbiamo avuto dei mesi rallentati a causa della pandemia, ma adesso ci ritroviamo a pochi giorni dall’inizio dell’estate e non è cambiata una virgola. I nostri associati ci chiedono spiegazioni, anche in virtù dell’incontro che fu fatto a Pian degli Ontani ormai diversi mesi fa. Ma anche il Comune di Abetone-Cutigliano non ci sembra che sia giunto a nuovi obiettivi. Siamo a parlare come ogni anno di questi tempi, delle solite problematiche».
Catinari si riferisce, ad esempio, al regolamento vigente in materia di raccolta: «Secondo il nostro punto di vista è troppo blando, sia in materia di quantità di giorni che su quella dei raccoglitori. I regolamenti attuali non sono sufficienti a risolvere i problemi, o anche solo ad arginarli. Anche per le cifre che costa il bollettino».
«Queste istanze ci sono pervenute da circa duecento proprietari di terreni – si legge in un comunicato stampa firmato anche da Daniele Bernardi, consigliere dell’associazione “Sottobosco” e da Marco Poli, vicepresidente dell’Ammp – che sono interessati a tabellare le loro proprietà, tramite il nostro aiuto, partendo da quanto avevamo dichiarato l’anno scorso. Come associazioni nel corso del tempo abbiamo denunciato la necessità di nuovi regolamenti, la tematica dei tagli perimetrali, i problemi relativi alle strade trattorabili e altro, ma siamo stati ignorati incomprensibilmente, visto che le nostre azioni erano fatte per il bene del territorio».
Ora le due associazioni sono pronte a nuove iniziative per far ascoltare le loro ragioni. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
