Sicurezza
Pistoia sarà protagonista della “marcia per l’acqua”
La città è uno dei luoghi capofila dell’iniziativa nazionale che si terrà il 20 giugno. La campagna di H2GO: risorse idriche scarse per miliardi di persone nel mondo
PISTOIA. Si intreccerà con i percorsi dei pellegrini in transito in questo anno jacobeo, un altro particolare cammino. “H2GO- In cammino per l’acqua” vedrà infatti il prossimo 20 giugno Pistoia come città capofila di un progetto nazionale per rivendicare il diritto di tutti all’acqua. Insieme alle lombarde Brescia e Gallarate, Pistoia sarà uno dei punti nevralgici della giornata di iniziative sparse per l’Italia con cui l’organizzazione umanitaria “Azione contro la fame” vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un bene fondamentale come l’acqua.
L’accesso all’acqua pulita e pubblica dovrebbe essere un diritto inalienabile per tutti mentre invece la disponibilità delle risorse idriche continua a essere un confine netto di disuguaglianza tra Nord e Sud del mondo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, sono 2,2 miliardi le persone che non hanno accesso all’acqua potabile, mentre 3,6 miliardi di persone ne hanno scarsa disponibilità almeno un mese l’anno. Cinque di media i chilometri percorsi al giorno per trovare un po' d’acqua pulita nei territorio più colpiti dalle carenze idriche, vera piaga soprattutto nell’Africa subsahariana dove decine di migliaia di persone continuano a morire per malattie legate alla mancanza d’acqua o alle scarse condizioni igienico sanitarie. Tra questi, il 90% sono bambini sotto i 5 anni.
Proprio per simulare il “cammino” giornaliero, anzi la vera e propria marcia che una persona su tre nel mondo è costretta a fare per assicurarsi l'acqua pulita, “Azione contro la fame” spingerà gli italiani il 20 giugno ad allacciarsi le scarpe e mettersi in viaggio per riscoprire le fonti d’acqua del territorio. Si può partecipare spontaneamente, iscrivendosi sul sito dell’associazione, e organizzando un cammino nella propria provincia o aggregarsi alle iniziative in programma. Come quella di Pistoia che, come città capofila, ha già organizzato il suo “cammino per l’acqua” all’interno del parco del Villone Puccini grazie a organizzazioni e gruppi del territorio. Patrocinata dal Comune di Pistoia, la manifestazione pistoiese di “H2GO” potrà contare sul coinvolgimento e il sostegno delle squadre del Pistoia Volley La Fenice e degli iscritti alla sezione cittadina del Club Alpino Italiano. Oltre che sulla partecipazione volontaria di tutti i cittadini che, come detto, possono promuovere loro stessi altri cammini verso sorgenti e fonti di acqua pulita.
Lungo il tragitto, ciascun “marciatore” potrà consultare col proprio telefonino contenuti multimediali per raccontare il tema della scarsità di acqua. Sarà l’occasione per “mappare” le fonti d’acqua italiane e renderle un simbolo della lotta alla scarsità di acqua nel mondo. La lotta alla fame e alla sete nel mondo è un tema caro all’organizzazione mondiale attiva in oltre 50 paesi che in ogni progetto prevede una componente “Wash” (water, sanitation, hygiene) con l’obiettivo di garantire l’accesso all’acqua pulita, sicura ed economica alle comunità più vulnerabili. H2GO fa parte di una campagna di sensibilizzazione avviata, quest’anno, con il lancio di “Water of Africa” in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, una bottiglia con brand fittizio, collocata in supermercati, negozi, eventi sportivi e spettacoli online, per raccontare l’acqua che milioni di persone, in Africa e non solo, raccolgono un po’ dovunque pur di dissetarsi.
«La pandemia ha evidenziato l’importanza del consumo di acqua pulita e dell’igiene come strumenti di prevenzione contro la diffusione del coronavirus», spiega Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame. «Eppure – prosegue Garroni – in alcune aree del mondo, come l’Africa subsahariana, l’acqua non c’è oppure è sporca e contaminata. Abbiamo voluto denunciare questa piaga contemporanea coinvolgendo gli italiani in un grande progetto nazionale. Per denunciare la carenza di fonti idriche pulite e adatte al fabbisogno delle popolazioni più vulnerabili e al tempo stesso per offrire acqua potabile a chi non ce l’ha».—
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