Il lutto
L’opera di due artisti pistoiesi per celebrare il “Che” a Cuba
montignoso. Si chiama “Il sogno del Che” la scultura in marmo realizzata da Giuseppe Bartolozzi e dalla moglie Clara Tesi, per la famiglia di Ernesto “Che” Guevara; un’opera talmente luminosa da potersi vedere anche di notte, pronta a partire per l’Avana, dove verrà posizionata sulla spiaggia de La Cabana, luogo simbolo della città. A Montignoso, nella frazione di Renella, i due artisti pistoiesi, creatori di una Fondazione che porta i loro nomi, vivono da oltre 20 anni. È stata l'associazione Italia- Cuba Cospe a chiedere ai due un’opera su Che Guevara “diversa dal solito” e così Bartolozzi e Tesi hanno deciso di spoliticizzare il mitico condottiero, per quanto possibile, e di rappresentarlo nel suo essere uomo di arti e di cultura. I due lavorano sulla forma dell'uovo, simbolo della forma perfetta e di vita; l’uovo di marmo viene scavato e ridotto a uno spessore di 3 centimetri. Dentro una luce rifletterà sui diversi spessori della pietra, creando nel marmo un effetto chiaro-scuro capace di modificare il volto del Che in base alla luce. L'invenzione è coperta da brevetto internazionale. «Doveva essere riconosciuto – spiega Bartolozzi – l’uomo che voleva trasformare il più grande campo da golf dell’Avana, appena liberata, nella più importante scuola di pensiero del mondo, un ateneo aperto a tutti i giovani della terra». Il bozzetto è stato visionato, prima dell'ok, dai figli di Che Guevara e dal Ministero della Cultura; l'opera verrà inaugurata sabato, alla presenza della figlia Aleida Guevara e rimarrà a Montignoso una settimana. Partirà poi per l'Avana a ottobre. —
Manuela D’Angelo
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