Gioco
Il primario di pediatria a Pistoia: «Fondamentale vaccinare i giovanissimi»
Il dottor Agostiniani auspica che le somministrazioni agli adolescenti siano effettuate negli ambulatori dei medici
Pistoia. La campagna vaccinale prosegue e presto toccherà agli under 16, gli adolescenti da 12 a 15 anni, che, con almeno una dose del siero Pfizer, potranno passare l’estate con meno ansie e più libertà (e forse senza mascherina all’aperto). «Ho già risposto a molte telefonate di genitori che mi chiedevano tempi e modi della vaccinazione, la realtà è che la Regione Toscana ancora non ci ha fornito linee d’indirizzo precise», spiega Rino Agostiniani, primario di Pediatria all’ospedale San Jacopo di Pistoia e vicepresidente della Società italiana di pediatria. Non è chiaro, per esempio, il luogo che sarà scelto per convocare i giovanissimi per l’inoculazione: l’ambulatorio del pediatria (che segue al massimo 800 piccoli pazienti) o il grande polo vaccinale.
«Sono dell’idea che sia meglio in ambulatorio – afferma il medico – lo specialista è quello che più di tutti conosce il bimbo e la famiglia, è una voce ascoltata di cui ci fidiamo. Credo che sia già da adesso importante rivolgersi al proprio pediatra in caso di dubbi o incertezze». Si attendono poi comunicazioni sulla data di avvio della vaccinazione ai ragazzi. «Penso che sia una questione di settimane, entro la fine di questo mese», sottolinea Agostiniani.
Il pediatra è sicuro comunque degli effetti positivi dello Pzifer: «È l’unico approvato dall’Ema (Agenzia europea del farmaco, nda) per questa specifica fascia di età, con richiamo per la seconda dose dopo 21 giorni, o anche qualcosa di più: da un punto di vista dell’efficacia non cambia nulla dilatare di poco i tempi. I dati che abbiamo sul vaccino sono rassicuranti e ci danno una relativa tranquillità sugli effetti, anche per i pazienti più fragili. Io lo consiglio». E continua: «Nel percorso di diffusione della campagna vaccinale ritengo che sia una importante misura protettiva sia per i giovani che per il contesto familiare nei quali si trovano. In sostanza, meno circola il virus meglio sarà per tutti».
Anche se il coronavirus fin qui ha colpito gli adolescenti in forma perlopiù lieve, «al San Jacopo – precisa Agostiniani – in oltre un anno abbiamo avuto due bambini più gravi, a fronte di una cinquantina di ricoveri totali». È bene non scherzare col fuoco e dunque accelerare con i vaccini e coprire il maggior numero di persone possibile: «Prima facciamo meglio è, anche per gli under 16», sostiene il primario.
Dunque giugno potrebbe essere il mese della svolta per gli adolescenti. E in seguito la campagna vaccinale potrà rivolgersi ai bambini dai 6 mesi ai 12 anni. Il vaccino di Oxford e quello Moderna sono al cento di studi e ricerche per accertarne la validità e l’efficacia. «Entro settembre speriamo di aver vaccinato la quasi totalità della popolazione, dagli anziani ai bambini piccoli», chiude Agostiniani. —
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