Attenzione
I comitati scrivono a Giani «Intervenite sulla Montalese»
PISTOIA. Il Comitato di Pontenuovo ed Il Comitato di Santomato hanno scritto al presidente della Regione Eugenio Giani chiedendogli di avviare «il percorso per l’apertura del tavolo tecnico tra Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Comune di Pistoia e Comune di Montale, per la progettazione della Variante Nuova Montalese».
I due comitati sono da sempre in prima linea per ridurre la pericolosità di una strada, la via Montalese, che ha visto numerosi incidenti mortali, soprattutto con pedoni vittime, a causa anche della carreggiata stretta e della mancanza di marciapiedi. Di recente hanno rilanciato la loro azione dopo l’ultima tragedia, avvenuta il 24 maggio all’altezza di Santomato: un uomo che stava attraversando la Montalese per gettare i rifiuti è stato travolo da un’auto.
Da anni, secondo i comitati, l’unica vera soluzione per mettere in sicurezza i seimila cittadini che abitano lungo la Montalese, è quella di realizzare la Variante, collegando il tratto finale di via Fermi con la già esistente Variante di Montale, all’altezza di via Berlinguer. Progetto previsto e annunciato da decenni ma finora mai concretizzatosi. La Provincia e i Comuni di Pistoia e Montale hanno annunciato un’iniziativa sull’argomento, che ora i due comitati sollecitano rivolgendosi direttamente alla Regione. Ed allo stesso ente si è rivolto – nei giorni scorsi – anche il consigliere delegato alle infrastrutture viarie della Provincia, Nicola Tesi, che ha richiesto un finanziamento per uno studio di fattibilità per la progettazione della Variante, costo stimato 150mila euro.
«Mi preme aggiungere che questo atto vuol essere il primo impegno della cosiddetta fase 3 - sottolinea Nicola Tesi - ho condiviso con i comitati che ci incontreremo costantemente e questo sarà il metodo di lavoro». —
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