La protesta
Reddito di cittadinanza e nucleo familiare falsi Denunciata per truffa
Scoperte nei giorni scorsi dai carabinieri anche due frodi online Le vittime raggirate da finti rivenditori: sparite migliaia di euro
CUTIGLIANO. Una truffa dietro l’altra. Negli ultimi giorni i carabinieri ne hanno scoperte tre. In un caso è stata denunciata una persona per truffa ai danni dello Stato e tre persone per truffe relative ad annunci on line.
I carabinieri della stazione di Cutigliano hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Pistoia, una donna nigeriana, di 40 anni, perché ritenuta responsabile dei reati di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Gli accertamenti sul conto della donna erano stati avviati quando, a seguito di una segnalazione pervenuta dai Servizi sociali dei Comuni Montani dell’Appennino Pistoiese, era stato accertato che la stessa, per ottenere un alloggio popolare più grande e far apparire una condizione economica più disagiata, aveva attestato falsamente che il suo nucleo familiare era composto da tre persone, ovvero lei, suo figlio e suo marito, quest’ultimo in realtà deceduto ben sette anni orsono. Pertanto i carabinieri della stazione di Cutigliano, approfondendo i controlli sul conto della donna si rendevano conto che essa, fin dall’ottobre 2020, era titolare anche del reddito di cittadinanza, percependo un emolumento mensile pari a 1.000 euro, poiché parametrato su un nucleo familiare composto da tre persone. La donna, oltre ad essere stata denunciata per truffa ai danni dello Stato, è stata anche segnalata all’Inps, perché si possa procedere all’immediata sospensione dell’emolumento economico e al recupero delle somme indebitamente percepite.
Oltre a questo caso, da parte della stazione carabinieri di San Marcello Piteglio sono state scoperte altre due truffe ai danni di cittadini riguardanti ad annunci pubblicitari on line. Nel primo caso la vittima è stato un giovane di trent’anni che, dopo aver notato un personal computer di suo interesse sulla bacheca on line di Facebook denominata “Marketplace”, ha contattato il rivenditore, effettuando il versamento dell’intera somma pari ad 879 euro. Peccato però che, dopo aver ricevuto il denaro, colui che aveva pubblicato l’annuncio, un 25enne veneto con precedenti per reati contro il patrimonio, ha immediatamente disattivato l’inserzione pubblicitaria, facendo perdere le proprie tracce.
Nel secondo caso, invece, è stata proprio la vittima ad effettuare un iscrizione pubblicitaria sulla bacheca on line “Subito.it”, in cui veniva messa in vendita una tuta per motociclista. Ebbene, contattato da un veneto interessato all’acquisto, il ragazzo, poco più che ventenne, è stato raggirato e confuso a tal punto da essere convinto ad effettuare lui una serie di versamenti per una somma vicino ai 4.500 euro su una carta postepay intestata e in uso ad un complice del truffatore. In sede di presentazione della denuncia, il ragazzo era talmente sconvolto da ripetere più volte che ancora non riusciva a capire il perché avesse effettuato quei versamenti e di come il truffatore fosse riuscito a convincerlo e raggirarlo. —
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