Il Tirreno

Pistoia

la polemica 

Uffizi diffusi, l’allarme di Zollo « Ma Pistoia non si muove»

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PISTOIA. La proposta del direttore degli Uffizi Eike Schmidt di trovare spazi decentrati per ospitare opere del museo fiorentino, ha trovato orecchie attente, in provincia di Pistoia, a Montecatini e a Quarrata, ma non a Pistoia. Lo sottolinea, in una lettera aperta, l’ex presidente della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia Gabriele Zollo, che chiama in causa il Comune, la Fondazione Cassa di risparmio e non solo.

«Pistoia – scrive Zollo – sembra trascurare l'opportunità che si presenta. Eppure i depositi degli Uffizi sono pieni di opere notevoli che oggi non sono fruibili dal grande pubblico e che potrebbero trovare una loro piena valorizzazione integrando le collezioni esistenti a Pistoia. Penso al nostro Museo civico e a come le nostre testimonianze artistiche medievali e rinascimentali ben potrebbero dialogare con opere degli Uffizi. Anche la bellissima collezione Bigongiari di quadri del Seicento fiorentino, oggi nella disponibilità della Fondazione Caripit, potrebbe arricchirsi con quadri di proprietà degli Uffizi e fare di Pistoia, più di quanto già non lo sia, la più alta testimonianza della pittura fiorentina e toscana del Seicento. Ricordo che in passato la Fondazione ha sostenuto le spese per il restauro dell'Annunciazione di Simone Martini di proprietà del museo fiorentino. Il museo di Palazzo Rospigliosi e l'annesso museo diocesano hanno anch'essi opere e spazi per una fruttuosa collaborazione. E così per altre realtà museali».

«Quello che non è accettabile – conclude l’ex presidente della Cassa – è che Pistoia assista da spettatrice silenziosa ad una vicenda che può segnare in profondità il panorama delle offerte museali toscane». —

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