Italia
Lavorano e guadagnano già a scuola i ragazzi del Pacinotti-De Franceschi
Grazie a un accordo stretto tra la scuola e la società Ali Ciascun partecipante trascorrerà 20 ore sui banchi e 12 direttamente in azienda
PISTOIA. Venti ore a scuola e dodici in azienda, ogni settimana. È questa la formula del cosiddetto “apprendistato duale”, che partirà già in questo anno scolastico all’istituto professionale De Franceschi Pacinotti, l’istituzione scolastica che da alcuni anni raduna sotto la stessa guida i due istituti professionali cittadini, rispettivamente quello per l’agricoltura e quello per l’industria e l’artigianato. Il progetto – che mira a sfornare studenti più preparati e sintonizzati con le esigenze del mondo del lavoro – coinvolgerà un numero ristretto di iscritti delle attuali classi terze e quarte degli indirizzi che hanno come sbocco naturale il diploma di maturità.
L’idea di far partire questo progetto aveva preso avvio dagli incontri che i docenti Nicola Strumenti e Riccardo Fagioli avevano avuto presso la Direzione nazionale pubblica istruzione, a Roma, nell’ambito del protocollo Erasmus Italia sottoscritto dall’istituto del dirigente Concetta Saviello prima del manifestarsi del Covid. Ora grazie al protocollo sottoscritto con l’agenzia di lavoro interinale Ali spa, protocollo frutto di un percorso che ha visto protagonisti i docenti Massimo Capperi, Antonio Costantino, Edoardo Baroncelli, Riccardo Fagioli, Nicola Strumenti e Luca Traversari, un gruppo pilota di studenti potrà iniziare a lavorare e guadagnare già durante gli ultimi due anni di scuola.
Gli studenti, selezionati di concerto da istituto scolastico ed agenzia Ali, avranno un regolare contratto di assunzione e svolgeranno 12 ore direttamente in azienda (ore retribuite) e 20 a scuola per proseguire il programma delle materie a carattere generalista. I ragazzi saranno selezionati sulla base del merito scolastico e della partecipazione alle attività della scuola, nonché a maturità e predisposizione rispetto al mondo del lavoro.
«Per chiarire meglio di cosa si tratti – spiega una nota della scuola – l’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale è retribuito e rivolto a ragazzi delle classi finali del percorso. La formazione esterna all’azienda viene impartita nell’Istituto scolastico a cui l’apprendista è iscritto e non può essere superiore al 60% dell’orario scolastico per il secondo anno e al 50% per il terzo e quarto anno, nonché per l’anno successivo finalizzato al conseguimento del certificato di specializzazione tecnica». —
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