Gioco
L’amore per la danza vince su tutto la nuova sfida di Silvia e Beatrice
Costrette a chiudere la loro filiale di Pistoia della scuola Isabella le due sorelle ripartono a Quarrata
Giulia Gonfiantini
PISTOIA. «Non ci aspettavamo la grande attenzione ricevuta dopo quel post su Facebook. Ora, però, vogliamo chiudere la fase del pianto e aprire quella della rinascita».
Dopo l’annuncio sul social della chiusura della loro sede pistoiese, dopo 19 anni di attività, le due titolari della scuola di danza Isabella fanno progetti per il futuro. Sulla loro pagina Silvia e Beatrice Bartolozzi avevano infatti parlato nei giorni scorsi della solidarietà ricevuta dagli amministratori locali ma anche della difficoltà legata ad affitti e utenze, spiegando la scelta di abbandonare i locali di via Bastione Mediceo: «La nostra richiesta di aiuto è stata totalmente ignorata dal governo che, a fronte di una forzata chiusura di oltre un anno, non ha previsto per noi nessuna forma di sostegno e ristoro economico», avevano scritto.
Ma ora è il momento di ripartire e, in attesa di riaprire la sede di Quarrata, già da alcuni giorni le lezioni sono ricominciate all’aperto, in uno spazio privato dove è stato allestito una sorta di giardino danzante.
«Ci è stato concesso dalla famiglia proprietaria dei Vivai Innocenti Fidelio: la figlia è nostra allieva da anni – spiegano le due sorelle – Il fatto di essere all’aria aperta, insieme al rispetto del distanziamento e di tutti i protocolli, sanificazione compresa, ci permette di ricominciare in sicurezza, circondate da rose da concorso e tanto verde. Li ringraziamo molto, così come siamo grati alla famiglia dei proprietari della sede quarratina che ci ha dato la possibilità di mantenerla in vita. Per il resto c’è già un progetto di ripartenza, ma per scaramanzia non diciamo altro».
La scuola Isabella è tra le più conosciute e longeve. A Pistoia trovò nel 2002 un domicilio stabile in Sant’Agostino, che si aggiunse alla sede aperta a Quarrata nel 1982 da Silvia Bartolozzi, poco dopo affiancata dalla sorella Beatrice. Insieme, negli anni passati, hanno sfiorato, tra le diverse tipologie di corsi, la quota di 200 allievi.
«Tra i tanti che hanno studiato con noi, molti sono diventati professionisti, ballerini, insegnanti, oppure sono semplicemente tornati in età adulta per accompagnare a lezione i loro figli» proseguono Silvia e Beatrice Bartolozzi. Alcuni hanno intrapreso la strada della danza frequentando i corsi professionali guidati dal maestro Federico Betti e tra questi c’è chi anche chi è entrato a far parte dello staff della scuola Isabella come docente.
Prima di aprire la scuola le titolari avevano insegnato un po’ ovunque, tra circoli e palestre. Poi la decisione di fondare la Isabella, che porta il nome di una loro cara amica, ballerina in erba, compagna di studi all’accademia degli Armonici (dove le sorelle Bartolozzi hanno mosso i primi passi) scomparsa troppo presto.
«Chiedemmo il permesso ai suoi genitori per farlo: ciò che amava di più era la danza, era solare e sempre sorridente, e le volevamo bene come a una sorella – raccontano – per noi è stato un modo per farla continuare a ballare e a vivere nel suo mondo».
Un amore, quello per il ballo, che nel cuore delle due sorelle è più forte che mai. «Il nostro lavoro è una passione trasformata in un’occupazione, in questo ultimo anno ci è mancato perciò l’essenziale», dice Beatrice.
«Abbiamo sentito la mancanza del rapporto costante con gli allievi, della giornata scandita dagli orari e dalla disciplina richiesti dalla danza, degli spettacoli a teatro e dell’adrenalina che infondono – aggiunge Silvia – ma ora la cosa più bella è vedere la gioia negli occhi delle bambine tornate a lezione nel giardino». —
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