Il Tirreno

Pistoia

Il comitato di Santomato: "Ancora un morto, via Montalese troppo pericolosa, intervenire subito"

Il tratto di via Montalese a Santomato dove è stato ucciso un pensionato (foto Lorenzo Innocenti)
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Il tratto di via Montalese a Santomato dove è stato ucciso un pensionato (foto Lorenzo Innocenti)

Dopo la tragedia di sabato 22 dove ha perso la vita un uomo di 67 anni che attraversava la strada c'è la richiesta di provvedimenti per rendere sicura la strada

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PISTOIA. La tragedia di sabato sera lungo via Montalese a Santomato con un uomo travolto e ucciso da un'auto, ha riacceso la polemica sugli incidenti stradali che avvengono nella zona."Purtroppo è accaduto quello che da tempo andiamo a prospettare come evento grave e irreparabile: un incidente mortale sulla via Montalese _ interviene il comitato di Santomato _ .Un uomo, abitante a Santomato, che attraversa sulle strisce pedonali ed è investito da una macchina che lo porta a 50 metri di distanza dal punto di attraversamento. Eppure il tratto di strada, come per buona parte della via Montalese, dal Trincerone a Villa Celle, è un tratto diritto, con visibilità che dovrebbe essere buona; allora perché l’incidente?

Forse perché proprio il “dirizzone” induce gli automobilisti a procedere spediti, a fare sorpassi, nonostante la striscia continua (ora purtroppo sbiadita e invisibile per certi tratti), forse perché il tratto di strada su menzionato non è adeguatamente illuminato, la segnaletica stradale orizzontale è scarsa e non ben evidenziata e non associata a una segnaletica verticale luminosa, forse perché la via Montalese non si è evoluta e non è stata adeguata al traffico che vi circola. Forse perché anche i controlli attuati dagli organi competenti sono inadeguati per intensità e frequenza".

"I rilevatori di velocità messi alcuni anni fa _ prosegue il comitato di Santomato _ sono stati fin da subito una beffa, poiché non svolgono e non hanno mai svolto il loro ruolo di dissuasori della velocità; tutta la via Montalese, da Montale a Villa Celle e oltre, non ha banchine praticabili né marciapiedi e le persone corrono costantemente dei grossi rischi per semplici abitudini quotidiane: andare al supermercato, andare al Circolo ARCI, portare i rifiuti ai cassonetti, andare a trovare familiari e amici.

Il Comitato di Santomato esprime il suo cordoglio alla famiglia della vittima dell’incidente e nello stesso tempo si appella alle Istituzioni perché siano ascoltate le voci degli abitanti di Santomato e di Pontenuovo (anche esso gravato da un elevato numero di morti sulla strada). Vorremmo che il nostro timore, ripetutamente espresso, di vivere su queste strade (Via Montalese e via Sestini) si traducesse in impegno reale, concreto e fattivo per le Istituzioni che devono garantire la sicurezza agli abitanti".

Il Comitato di Santomato concorda e si associa con forza a quanto già esposto dal Comitato di Pontenuovo:

“ I comitati cittadini che insistono nella zona, nati per garantire la sicurezza dei residenti, chiedono con forza ed immediatamente:

1 - la messa in sicurezza dell'intera via Sestini/Montalese 

2 - l'apertura del tavolo tecnico Provincia di Pistoia, Comune di Pistoia, Comune di Montale e Regione Toscana per la progettazione della variante, necessaria per i finanziamenti e la conseguente realizzazione della nuova strada.

3 - installazione di Tutor per la rilevazione della velocità e per il controllo degli accessi e rendere così vivibili gli abitati di Pontenuovo e Santomato.

4 - controlli costanti, anche nelle ore notturne per garantire la sicurezza, ridurre la velocità e vietare i continui sorpassi nei centri abitati. 

5 - un nuovo censimento del traffico necessario dopo l'apertura delle due nuove strade a scorrimento veloce che Prato ha fatto per collegarsi al territorio Pistoiese.”

Siamo fiduciosi che la Provincia e i Comuni di Pistoia e Montale confermino l’incontro di martedì 25 maggio, al fine di avere risposte dalle Istituzioni che possano attenuare la paura degli abitanti di Santomato e Pontenuovo".

Questo il comunicato del comitato di Pontenuovo. "Grave incidente sabato 24 aprile in angolo via Sabin con intervento del Pegaso, giovedì 20 maggio 4 ciclisti travolti preso la località La Mora, ed ahimè, mentre stiamo scrivendo a Santomato è accaduto un'altro incidente mortale. Sembra che questa infinita serie di tragedie sconvolga soltanto la cittadinanza perché le istituzioni si dimostrano insensibili ed indifferenti ai disagi sofferti dai 7000 Pistoiesi che abitano in questa zona.

A questo punto ci chiediamo cosa debba ancora accadere per convicere chi ha la competenza su questa strada a prendere provvedimenti seri e non a fare flanella come si usa dire quando da 12 anni non si è fatto praticamente nulla. Parole, promesse, parole, promesse, parole, promesse, parole, promesse, ma fatti concreti niente. 

Un provvedimento importante come il divieto di transito ai mezzi pesanti sminuito dall'aumento della portata a 5 tonnellate, dove a distanza di due mesi non si capisce da chi sia stato modificato (non certo con l'assenso dei comitati com'è scritto sull'ordinanza), e comunque nell'incapacità di farlo rispettare. 

Uno studio per la messa in sicurezza della via Sestini commissionato a dicembre  e non ancora realizzato e figuriamoci chissà quando verrà posto in opera. Per non parlare poi della variante nuova Montalese che tutti reputano necessaria e fondamentale anche per lo sviluppo della città, ma per il quale non si riesce nemmeno ad aprire il tavolo tecnico. ORA BASTA, MA COSA DEVE ANCORA ACCADERE !!!

I comitati cittadini che insistono nella zona, nati per garantire la sicurezza dei residenti, chiedono con forza ed immediatamente:

1 - la messa in sicurezza dell'intera via Sestini/Montalese 

2 - l'apertura del tavolo tecnico Provincia di Pistoia, Comune di Pistoia, Comune di Montale e Regione Toscana per la progettazione della variante, necessaria per i finanziamenti e la conseguente realizzazione della nuova strada.

3 - installazione di Tutor per la rilevazione della velocità e per il controllo degli accessi e rendere così vivibili gli abitati di Pontenuovo e Santomato.

4 - controlli costanti, anche nelle ore notturne per garantire la sicurezza, ridurre la velocita e vietare i continui sorpassi nei centri abitati. 

5 - un nuovo censimento del trafico necessario dopo l'apertura delle due nuove strade a scorrimento veloce che Prato ha fatto per collegarsi al territorio Pistoiese.

I cittadini stanno vivendo nella paura e vogliono essere liberi ed avere il diritto di uscire di casa in piena tranquillità, cosa che da anni per chi abita su questa strada non è più possibile. Aspettando che la Provincia di Pistoia ci convochi per il prossimo incontro (saltato non per nostra causa il 18/05/2021) vi comunichiamo che a quest'ultimo provvederemo ad invitare giornalisti e politici qualora interessati. Ci riserviamo infine di richiedere un ulteriore incontro con il prefetto di Pistoia".


 

 

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