Il Tirreno

Pistoia

Sicurezza sul lavoro 

Sequestrati tre orditoi irregolari in un’azienda tessile di Montale

Il titolare è stato denunciato nell’ambito di un’operazione di controlli straordinari  predisposti dalla prefettura anche sul fronte ambientale

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pistoia. Messi sotto sequestro penale, in un’azienda tessile di Montale, tre orditoi, tre macchinari simili a quello che, la mattina del 3 maggio, ha ucciso Luana D’Orazio, la giovane mamma di Pistoia morta nell’azienda tessile di Oste di Montemurlo in cui lavorava come apprendista.

Il provvedimento è scattato nell’ambito dell’operazione di controllo straordinario decisa dal prefetto di Pistoia Gerlando Iorio per mettere a frutto il lavoro portato avanti negli ultimi mesi dal Gruppo di controllo in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e dal Gruppo di lavoro delle polizie locali nato dall’accordo in materia ambientale. Nella giornata di giovedì sono stati impegnati nell’operazione 50 uomini e donne della polizia di Stato, dei carabinieri, dell’Ispettorato territoriale del lavoro, dell’Asl, della polizia provinciale e delle polizie locali di Montale, Monsummano, Montecatini, Marliana, Pistoia, di Serravalle e di Lamporecchio, coordinati dalla questura.

Obiettivo, il contrasto alle violazioni ambientali in tema di rifiuti tessili e garantire il rispetto delle normative di sicurezza sui luoghi di lavoro. Complessivamente, sono stati controllati 105 persone, 136 veicoli e 2 aziende. Sono state elevate 27 sanzioni (prevalentemente relative a violazioni del Codice della strada).

Inoltre, il titolare di un’azienda tessile di Montale è stato denunciato alla procura della Repubblica per inottemperanza alle nome in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Come accennato, nella sua azienda – un’orditura – al termine dei controlli eseguiti dagli ispettori dell’Asl assieme all’Ispettorato territoriale del lavoro e dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, sono stati messi sotto sequestro penale tre dei cinque orditoi sottoposti a accertamento e risultati non in regola e pericolosi. macchinari della medesima tipologia di quello che è costato la vita alla 22enne apprendista pistoiese nell’orditura di Oste.

Sugli altri fronti dell’operazione, gli agenti della polizia provinciale hanno individuato, nel territorio comunale di Quarrata, una discarica abusiva di rifiuti di varia natura, sul quale sono ancora in corso attività di indagine.

La prefettura di Pistoia spiega che l’operazione di giovedì nasce dalla constatazione che gli ambiti di intervento dei due gruppi di lavoro risultano strettamente interconnessi: «Non di rado, infatti, le violazioni ambientali, ad esempio, si riscontrano in corrispondenza di realtà lavorative che presentano anche importanti carenze in termini di sicurezza nei luoghi di lavoro o irregolarità fiscali o sotto il profilo delle norme in materia di lavoro». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web