Gioco
Prandini esalta il vivaismo «Leader nell’uscita dalla crisi»
Il presidente nazionale Coldiretti a Pistoia insieme alla vicepresidente della Regione Stefania Saccardi Tesi: «Noi un settore trainante»
PISTOIA. Il riconoscimento del vivaismo pistoiese come eccellenza a livello europeo, ma anche il plauso per la capacità di ripresa dimostrata nei mesi difficili della crisi da Covid. Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, non ha lesinato le considerazioni positive verso il distretto verde di Pistoia, durante la sua visita alla Coldiretti provinciale, insieme alla vicepresidente della Regione Stefania Saccardi. Ad accogliere gli illustri ospiti c’era Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia.
Ricordando i primati del florovivaismo pistoiese, Prandini ha messo in particolare evidenza la reattività del florovivaismo in tempo di pandemia. «La filiera del verde è stata immediatamente e duramente colpita a inizio emergenza con cali di fatturato e conseguenti perdite che potevano essere devastanti. L’intraprendenza dei nostri imprenditori, a cominciare dal polo pistoiese, e l’azione della Confederazione hanno messo in atto azioni e linee guida per permettere di ripartire, a cominciare dalla decontribuzione che ha permesso alle aziende agricole di non essere affossate finanziariamente e di mantenere i livelli occupazionali».
Coldiretti – ha continuato Prandini – è impegnata a dare prospettive a tutta l’agricoltura di cui beneficia direttamente e indirettamente l’intero paese, nella consapevolezza che i problemi da risolvere siano tanti: eccesso di ungulati, burocrazia esorbitante e mancanza di infrastrutture. «Bisogna innovare, investendo in ricerca e dare gli strumenti per comprendere la valenza del settore primario a cominciare dall’educazione agroalimentare per i più piccoli».
«La presenza del presidente nazionale a Pistoia è conferma della valenza della nostra agricoltura – ha spiegato Fabrizio Tesi – che imperniata sul florovivaismo, offre una varietà di produzioni, per merito di 3.200 aziende agricole che operano in pianura, collina e montagna».
Anche grazie all’attività istituzionale di Coldiretti a livello nazionale e locale, ha sottolineato Tesi, «il florovivaismo sta affrontando bene questo periodo pandemico. Confermandosi un dei settori trainanti del settore primario in Toscana». —
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